Notizie Responsabilità limitata

Nestlé a giudizio, avrebbe usato il lavoro dei bambini in Costa d’Avorio

Imprese poco responsabili. Produttori sfruttati. Lavoro in condizioni estreme. Una filiera opaca. Multinazionali che “non sanno”. Italia o Costa d’Avorio? Arance o cacao? I problemi sono ormai identici da un lato all’altro del pianeta. Le soluzioni ancora no

     

Secondo quanto riferisce l’agenzia Reuters, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso di Nestlé. L’accusa è grave, la multinazionale avrebbe tratto vantaggio dal lavoro minorile nelle piantagioni di Cacao della Costa d’Avorio.

Come sempre in questi casi, il procedimento giudiziario si basa sulla conoscenza o meno dell’azienda del comportamento dei propri fornitori.

La querela parte dal Labour Rights International Forum e vuole affermare il principio della responsabilità sociale d’impresa lungo tutta la filiera.

Secondo il Dipartimento del lavoro USA, sono circa 2 milioni i bambini impiegati nelle piantagioni di Cacao tra Ghana e Costa d’Avorio. Spesso figli di contadini che non sopravvivono con guadagni medi di 40 centesimi al giorno

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Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.