Un percorso didattico contro i pregiudizi
Di cosa parliamo quando parliamo di migranti
Iniziamo
Progetto di Antonello Mangano

Parole come “accoglienza”, “diritto d’asilo” e “integrazione” fanno parte ormai del lessico comune. Ma di cosa stiamo parlando? Questo percorso didattico vuole fare chiarezza su alcuni pregiudizi e usare le storie e i numeri per riportare al centro la realtà.

     

1. Perché si parte

Cosa spinge a lasciare il proprio paese?

Il desiderio di migliorare


Quelli che vogliono migliorare la propria condizione sono chiamati "migranti economici". Il loro ingresso è illegale in Italia.

Il bisogno di scappare


I secondi sono chiamati rifugiati. Sono ammessi soltanto dopo l'esame della richiesta d'asilo. Ma anche loro devono entrare illegalmente.

L'Europa ha deciso di aprire le porte solo ai rifugiati. Ma non è facile giudicare chi ha diritto all'asilo e chi no. A volte è davvero impossibile distinguere tra migranti economici e tutti gli altri.

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2. Partenza! Dove si va?

Dove c'è lavoro


Un paese con buone opportunità lavorative è sempre la prima opzione. In questo momento, nonostante le apparenze, l'Italia non è una meta molto ambita

Dove c'è un amico o un parente


Lingua sconosciuta, leggi ignote, cultura diversa. Un connazionale è una risorsa fondamentale per avere punti di riferimento. Così molti scelgono di andare dove sono andati già gli altri.

3. Ma perché vengono tutti in Italia?

Non è vero. I paesi del Sud Europa sono soltanto il "primo approdo"

Guardiamo questa mappa

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Ma non è tutto. C'è persino chi muore per scappare dall'Italia!

4. Ma è vero che ci invadono?

Più che di invasione, dovremmo parlare di evasione

Ecco qualche numero:

102000

Emigranti italiani nel 2015 * Dati Istat

114000

Nel 2016 è andata ancora peggio

2

Secondo l`Istat, i dati andrebbero moltiplicati per due

Ma perché tutta l'Africa vuole venire in Italia?

(dati 2016)

5. Allora perché rifiutiamo l'immigrazione?

Se rischiamo l'estinzione e non abbiamo i soldi per pagare le pensioni, perché ci chiudiamo?

Abbiamo fatto i conti con il nostro passato?
Per esempio il retaggio coloniale
Quanto ne sappiamo di quello che è successo?

6. Abbiamo 30 anni di esperienza

Però parliamo sempre di emergenza...

7. Perché ci fa paura lo Ius soli?

Perché siamo poco informati...

Leggi la storia di Francisca

8. "Perché non pensiamo
ai nostri disoccupati?"

La contrapposizione tra italiani e stranieri favorisce gli sfruttatori

Quando i migranti difendono i diritti di tutti

La logistica

La logistica

Parliamo dello spostamento di merci: centri commerciali, pacchi spediti, commercio elettronico. Le braccia che fisicamente spostano i pacchi che arrivano nelle nostre case solo quasi sempre quelle dei migranti. Da anni sono impegnati in una serie di scioperi per difendere i loro e i nostri diritti

Le lotte si svolgono tra Piacenza e Milano, nel cuore dell'Italia industriale

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Lo sciopero di Nardò

Lo sciopero di Nardò

Nel 2011 un gruppo di migranti decise di interrompere la raccolta di angurie e pomodori e di ribellarsi ai caporali. Fu un fatto mai accaduto in Italia. Come disse Yvan Sagnet, leader di quella protesta, per ottenere i nostri diritti "dobbiamo passare dalla manifestazione allo sciopero"

Nardò è un paese in provincia di Lecce

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La rivolta di Rosarno

La rivolta di Rosarno

Nel 2010 gli africani impegnati nella raccolta delle arance decisero di ribellarsi dopo l'ennesima aggressione ai loro danni. Emerse una realtà fatta di sfruttamento brutale e condizioni abitative ai limiti dell'umano, ma anche la dignità e coraggio di chi osava ribellarsi in un territorio controllato dalla 'ndrangheta

Rosarno è un paese in provincia di Reggio Calabria

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Togliere diritti ai migranti oggi significa toglierli domani a tutti

9. Ma non dovrebbero lavorare gratis
per ricompensarci?

I migranti in accoglienza aspettano il riconoscimento di un diritto: non sono parassiti

I diritti, per definizione, ci sono o non ci sono: non possono essere condizionati
L'idea del lavoro gratis in cambio di un diritto è una ferita per tutti

10. Ma cos'è un diritto?

È un riconoscimento universale

Ecco perché dire prima gli italiani non ha senso
Uguale lavoro, uguali diritti
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
- Art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo

11. Prima gli italiani?

12. Ma allora aiutiamoli a casa loro!

Sembra così facile... E invece...

Cosa fanno gli stati europei
Cosa fanno le imprese italiane nel mondo?
Soldi ai dittatori per chiudere le frontiere
Accordi contro i migranti

  • Il circolo vizioso
  • L'Europa finanzia alcuni paesi africani per fermare i migranti
  • I soldi finiscono ai dittatori
  • I regimi si rafforzano acquistando armi e sistemi di controllo
  • Aumenta la repressione e peggiorano le condizioni del paese
  • Aumentano le partenze

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