Latina, morto a 24 anni di caporalato

Latina, morto a 24 anni di caporalato

Condividi su print
Condividi su email
Condividi su whatsapp
Condividi su facebook

Si chiamava Singh, aveva appena 24 anni e faceva il bracciante nelle campagne della piana di Fondi.

Ha deciso  a suo modo di uscire dalla sua condizione sociale attraverso il gesto più estremo immaginabile, quello del suicidio. Si è infatti tolto la vita nella giornata di martedì mattina impiccandosi con il filo bianco di un’antenna televisiva nella sua abitazione privata.

Emarginazione, segregazione sociale e violenze sono il pane quotidiano per migliaia di braccianti originari dello Stato indiano del Punjab. Come molti suoi compagni, Singh era stato probabilmente vittima della tratta internazionale a scopo di sfruttamento lavorativo, sottoposto alla volontà diretta di un caporale, a volte anche indiano, che lo obbligava ad accettare una paga oraria di circa 3,5 euro al giorno per lavorare anche quattordici ore senza sosta.

Leggi tutto

 Questa storia è stata letta 4016 volte

Suggeriti per te:

Otto eroi, italiani e no, uomini e donne. Morti nei campi per disegnare un futuro migliore. Per tutti. Figure da cui possiamo imparare, non da compatire.
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date