Condividi  
  •    La mappa degli accordi contro i migranti

Trattati di cooperazione, accordi di riammissione, intese tra polizie, memorandum d’intesa. Praticamente tutti i paesi di provenienza dei migranti sono interessati agli accordi stipulati dall’Unione europea o dall’Italia. In generale i paesi del Sud si impegnano a riprendersi gli irregolari in cambio di una contropartita. Una quota di visti o denaro. Il risultato: favorire dittature e violare il diritto d’asilo.

 

Clicca sui segnaposto della mappa per leggere – se presenti – i testi integrali degli accordi. In blu gli accordi europei, in verde quelli stipulati dall’Italia.

Qualcuno continua a chiamarlo post-colonialismo. Ma gli accordi di cooperazione e riammissione tra Unione Europea e paesi terzi contengono tutti gli elementi dello scambio coloniale. “Noi vi paghiamo, voi fate quello che diciamo”.

Nel 2016, solo per fare un esempio, l’Europa ha messo sul piatto 1,8 miliardi di euro in un “Fondo fiduciario di emergenza per la stabilità e per affrontare le cause profonde della migrazione illegale in Africa”. A questi soldi si aggiungono quelli dei singoli paesi negli accordi bilaterali.

A chi vanno questi soldi? Sicuramente non ai popoli. In parte vanno ai regimi (solitamente un gruppo di cleptocrati), in parte tornano al mittente tramite commesse alle aziende europee.

La politica degli accordi di riammissione inizia con le prime migrazioni. Non si è mai fermata. E non ha fermato le migrazioni

Quale la conseguenza? I dittatori diventano più forti e aumentano la repressione. La gente continua a partire, seguendo rotte più lunghe e pericolose. Aumentano i morti lungo le vie delle migrazioni. Nonostante la giustificazione ufficiale (“fermare i trafficanti”), ovviamente i trafficanti guadagnano di più su rotte più lunghe e difficili.

 

Gli accordi di riammissione stipulati dall’Italia

PaesiData e tipo dell’accordo
Albania03/12/2008 (Implementazione di accordi europei)
Algeria 22/07/2009 (Accordi di polizia)
Libia 02/02/2017 (Memorandum d’intesa)
Marocco27/07/1998 (Accordo)
Tunisia09/02/2017 (Accordo quadro)
EgittoAccordo di polizia firmato il 18/06/2000 ed
entrato in vigore 09/01/2007
Turchia09/02/2001 (Accordi di polizia)
Ghana08/02/2010 (Memorandum d’intesa)
Niger09/02/2010 (Memorandum d’intesa)
Nigeria12/06/2011 (Memorandum d’intesa)
Senegal28/07/2010 (Memorandum d’intesa)
Sudan03/08/2016 (Memorandum d’intesa)
Gambia29/07/2010 (Accordi tra polizie)
India21/01/2000 (Accordi tra polizie)
Pakistan03/2000 (Accordo)
Filippine28/02/2004 (Accordo)

Gli accordi europei

Tra gli accordi europei (EURA: EU Readmission Agreements) si segnalano quello con l’Albania (1/5/2006), Capo Verde (1/12/2014), Pakistan (1/12/2010), Turchia (1/10/2014).

Altri accordi prevedono la riammissione tra le clausole: Afghanistan (2/10/2016), Etiopia (1/11/2015), Niger (3/05/2016),  Nigeria (2/03/2015), Ghana (6/04/2016), India (29/03/2016), Mali (6/12/2016), Marocco (7/06/2013), Tunisia (03/03/2014).

Source: J.-P. Cassarino e siti istituzionali.

 

 


Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore della casa editrice “terrelibere.org”. E’ autore dei libri “Gli africani salveranno Rosarno” (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010) e “Voi li chiamate clandestini” (manifestolibri 2010), “Zenobia” (Castelvecchi 2013). Collabora con MicroMega, Repubblica.it, L’Espresso.