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La globalizzazione del Ghetto. Dall’Italia a Calais

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Il graffito di Banksy a Calais. “Steve Jobs era un migrante di origine siriana”

 

Rosarno, Foggia, Calais. Il “ghetto” diventa un luogo globale. Non solo abitazioni di fortuna: in Francia la città dei rifugiati che vogliono andare nel Regno Unito ha un teatro, una chiesa, una libreria, punto wi fi e ricarica telefoni. E ristoranti e negozi.

 

Un negozio al “Jungle” di Calais
Jungle books, la libreria più insolita in Europa

 

Impressionanti le immagini dei migranti che provano a passare nell’Eurotunnel:

Video e foto del Jungle dal Daily Mail

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