I luoghi comuni su migranti e agricoltura Notizie

“I ghetti? Al loro paese vivevano così”

Luoghi comuni – 2. “In Africa sono abituati così”. È uno dei commenti più frequenti, da parte di italiani poco informati, di fronte a ghetti, accampamenti e luoghi degradati in cui vivono i migranti. Diventa così normale associare gli africani alle bidonville delle campagne italiane. E qualcuno finisce col pensare che gli africani non siano in grado di vivere in normali appartamenti.

     

“In Africa sono abituati così”. È uno dei commenti più frequenti, da parte di italiani poco informati, di fronte a ghetti, accampamenti e luoghi degradati.

Diventa normale associare gli africani alle bidonville delle campagne italiane. E qualcuno finisce col pensare che gli africani non siano in grado di vivere in normali appartamenti: “Al loro paese sono abituati così”. Niente di più falso. La causa viene scambiata con l’effetto.

Tantissimi migranti vivevano in case normalissime in cui tornavano al termine dell’orario di fabbrica. L’impoverimento è stato brutale. I lavoratori migranti hanno pagato per primi il conto della crisi.

Spesso, abbiamo di fronte un dramma operaio, la campagna diventa uno spaventoso passo indietro rispetto all’inserimento nelle realtà urbane del Nord Italia.
Per noi, tuttavia, esiste “l’Africa” ed esiste la povertà. E questo ci basta.

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore della casa editrice “terrelibere.org”. E’ autore dei libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010) e "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Collabora con MicroMega, Repubblica.it, L'Espresso.