Faruk, respinto a Lampedusa. Un fantasma creato dall’Europa

20 Dicembre 2015 · 1 min di lettura
Foto Alberto Biondo © Borderline Sicilia

Faruk, nonostante la giovane età ne ha passate tante: una mamma rimasta uccisa nel suo paese, un fratellino che non ha resistito al deserto e alle violenze dei militari addestrati dagli eserciti europei, un padre straziato dal dolore per la perdita prima della moglie e poi del piccolo figlio è stato inghiottito dal mare.

Faruk è stato respinto in maniera discrezionale nell’hostspot di Lampedusa. Lo hanno giudicato un “migrante economico”.

Quel respingimento gli ha tolto anche l’ultima possibilità di avere una vita.

Fa parte dell’esercito creato dalla questura di Agrigento in adempimento delle indicazioni fornite dal ministero dell’Interno sotto pressione europea. Col risultato che ad Agrigento si continua a respingere, anche somali ed etiopi. Persino minori non accompagnati.

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