
Chi vive nei ghetti?
In gran parte, nei ghetti (Rosarno, Foggia, Castel Volturno...) vivono richiedenti asilo a cui lo Stato ha dato una risposta negativa. In questo modo non possono accedere alla legalità e ai diritti
Percorso didattico
Schiavitù e complessità nel sistema agricolo italiano
IniziamoIn Italia il fenomeno del grave sfruttamento è evidenziato dai cosiddetti “ghetti”.
Si tratta di insediamenti informali, in genere baraccopoli, dove i braccianti sfruttati sono costretti a rifugiarsi.

Negli ultimi anni, sono morti nelle campagne italiane circa 1500 lavoratori e lavoratrici

Ad oggi sono oltre 260 le inchieste aperte dalla magistratura sul grave sfruttamento lavorativo.
Secondo la giurisprudenza, l’elemento chiave è lo stato di bisogno della vittima e l’approfittamento da parte dei datori di lavoro.
La legge 199 del 2016 ha individuato quattro criteri per lo sfruttamento
Palesemente difforme dai CCNL e comunque sproporzionata rispetto all’attività svolta
Sistematica violazione della normativa relativa a orario di lavoro, riposo settimanale, aspettativa obbligatoria, ferie
Pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumità personale
Condizioni generali, metodi di sorveglianza nei confronti dei lavoratori, situazioni alloggiative particolarmente degradanti
È un fenomeno che dura da 30 anni. E il primo omicidio nelle campagne risale al 1989

Si nega spesso al migrante la capacità di agire in base a scelte razionali e non in base a una costrizione (i trafficanti, la tratta, la nuova schiavitù, etc.)

Fare la spesa è un atto collettivo mascherato da scelta individuale. Ci sono cose che possiamo scegliere. E altre su cui, da soli, possiamo fare poco
I Gas sono gruppi di consumatori organizzati su un territorio. Garantiscono un rapporto diretto con i produttori
Produttori come Sos Rosarno, Sfrutta Zero, No Cap o Barikama assicurano salari equi e rispetto dei lavoratori
I mercati dei contadini e altre tipologie di vendite dirette assicurano il km 0, ma spesso non danno garanzie sul rispetto dei diritti
Responsabilità sociale
Politiche attive
Diritti subito

Un libro che indaga la filiera di alcuni prodotti agricoli ad alto rischio, dalle arance ai pomodori, all’uva.
Andando a ritroso dal supermarket ai centri di distribuzione, fino alle serre e ai campi, scopriamo che la brutalità del caporalato e la “modernità” della globalizzazione convivono senza scontrarsi.
E che l’economia globale porta i contadini di Rosarno a competere con quelli brasiliani; i pugliesi con i cinesi; i piemontesi con gli spagnoli.