«Reductio ad unum». Il nuovo progetto

1) Reductio ad unum potrebbe essere il nome del nuovo progetto. Con Html5 il sito diventa un solo oggetto “mutante” che si adatta a computer, tablet, smarphone fino a diventare una vera web-app

2) Le abbiamo chiamate genericamente “storie”, altri direbbero “post”. Sono gli elementi di base dell’archivio che combinati da loro daranno vita a nuove produzioni.
Quindi una storia può essere un articolo come una timeline, un embed di Storify, una mappa, un’infografica, un video, una fotostoria, un’audioinchiesta.
Ma soprattutto una combinazione di questi elementi.

3) Fin dall’inizio terrelibere.org non è una testata ma uno strumento di organizzazione delle informazioni (è quello che si fa da sempre scrivendo un libro).
Oggi la produzione di notizie non ha senso se non è affiancata appunto dalla content curation (organizzazione e cura dei contenuti).
Gli strumenti per farlo sono le tassonomie, elementi collegati che – come su assi cartesiani multipli – possono essere assegnati a un oggetto.

4) La carta diventa uno dei tanti strumenti accessori (print on demand dei libri elettronici) di diffusione della cultura liquida, che circola su ogni strumento disponibile.

5) Il sito è predisposto per la traduzione in più lingue

6) La differenza fondamentale sarà tra flusso e finito (per continuare con la metafora della cultura liquida: l’acqua che scorre, l’acqua nella bottiglia); esempio del primo, le notizie quotidiane; del secondo, il web-doc e il libro elettronico

7) Libreria. I nuovi libri elettronici della casa editrice saranno l’ultimo passaggio di una serie che comincia con l’archivio per tag, prosegue con una inchiesta e termina con l’ebook, stampato nelle copie necessarie alle presentazioni.

8) Formazione. L’area corsi è già attiva con la piattaforma eLearning e la nuova proposta Smart Learning