Cinque persone sono state uccise e altre due sono rimaste ferite ieri a Port-au-Prince durante una manifestazione di sostenitori pro-Lavalas, il partito dell’ex-presidente Jean-Bertrand Aristide, da un anno in esilio in Sudafrica.

     

La polizia è intervenuta per disperdere i dimostranti, scesi in piazza per reclamare la liberazione dei prigionieri politici e il “ritorno all’ordine costituzionale”: i manifestanti hanno accusato le forze dell’ordine di avere aperto il fuoco; gli agenti hanno riferito di aver risposto a proiettili sparati dalla folla.

Dopo gli ennesimi incidenti, colpi di arma da fuoco hanno continuato a riecheggiare in diversi quartieri della capitale haitiana, incluso quello di Champ-de-Mars, al centro, dove si trova il palazzo presidenziale.

In concomitanza con il nuovo episodio di violenza, la Commissione interamericana dei diritti dell’uomo, che ha visitato il piccolo Paese caraibico la scorsa settimana, ha reso pubblico il suo ultimo rapporto: nel documento si legge che sono almeno 600 i morti nella parte occidentale dell’isola di Hispaniola dal 30 settembre dello scorso anno; la Commissione denuncia anche un aumento dei sequestri e delle rapine a mano armata, oltre al ricorso sistematico alla detenzione preventiva prolungata per chi è accusato di turbare l’ordine pubblico.

[FB] – HAITI 28/4/2005

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