La Sicilia ricorda il sacrificio di Graziella Campagna, a 17 anni vittima di mafia. A vent`anni dal suo efferato omicidio, dopo la sentenza di primo grado che condanna i suoi killer, nasce a Messina una Fondazione che porta il nome della innocente adolescente di Saponara.

     

Sabato 21 maggio, giornata in memoria di Graziella Campagna, a 17 anni vittima di mafia.

Il 12 dicembre 1985, a soli diciassette anni, Graziella Campagna fu vittima di mafia. Il suo assassinio venne eseguito con modalità agghiaccianti. Graziella era una umile, tranquilla e normalissima ragazza cresciuta nel piccolo paese di Saponara (Messina). Eppure venne uccisa con cinque colpi di fucile a canne mozze sparati da brevissima distanza.

Dopo anni di indagini depistate, di processi aggiustati e di complessivo disinteresse sociale e dei grandi organi d’informazione, finalmente l’11 dicembre 2004 è stata emessa dalla Corte di Assise di Messina la sentenza di condanna dei due esecutori dell’assassinio di Graziella, i mafiosi palermitani Gerlando Alberti jr. e Giovanni Sutera, la cui condizione di latitanti dalle protezioni altolocate venne inavvertitamente messa in pericolo da Graziella, che lavorava in una lavanderia quotidianamente frequentata dai due ricercati. Con la stessa sentenza sono state condannate per favoreggiamento la titolare di quella lavanderia ed una collega di Graziella.

Giunti ad una prima definizione del processo, sono maturi i tempi perché la cittadinanza si riappropri una volta per tutte della drammatica storia di Graziella Campagna, interrogandosi sulla brutalità del delitto e sulle ragioni ed il contesto che lo generarono.

– Luigi Ciotti da decenni con il Gruppo Abele si dedica al contrasto dei fenomeni di disagio e di marginalità sociale ed è da sempre il trascinatore di Libera – Associazioni contro le mafie, impegnata con tenacia, fra l’altro, al fianco dei familiari delle vittime di mafia.

– Vincenzo Consolo è l’intellettuale di statura internazionale che con i suoi romanzi e i suoi saggi ha ritratto umili e prepotenti, oppressori e ribelli, giusti e iniqui, vittime e carnefici della nostra terra, né ha mai mancato, alle volte anche in solitudine, di prendere posizione pubblicamente contro le oscenità del potere.

– Carlo Lucarelli, giallista fra i più celebri ed apprezzati, ha compreso che non si può raccontare la storia del nostro paese senza raccontare le trame oscure d’Italia e cercare di disvelarne i misteri. Nella sua serie televisiva “Blu notte – misteri d’Italia” ha dedicato una puntata al “caso Graziella Campagna”.

– Pina Maisano Grassi, imprenditrice palermitana in lotta contro il racket, a fianco di giovani, insegnanti ed educatori nella realizzazione dei programmi di educazione alla legalità e di formazione di una coscienza civile anti-mafia.

– Giambattista Scidà è stato fra i magistrati di più alta levatura morale e culturale nella storia di Sicilia. Specificamente ai minorenni – tale era Graziella Campagna quando fu uccisa – ha dedicato per lungo tempo il suo impegno professionale. Inoltre, la sua voce, nella sua Catania e nella Sicilia intera, fin dagli anni Ottanta si levò forte nella denuncia delle deviazioni del potere, ed in specie della magistratura, rappresentando un punto di riferimento indiscusso per ogni battaglia di verità e giustizia.

Con loro il 21 maggio 2005, alle 9,30, presso l’aula magna del rettorato dell’Università di Messina, vogliamo continuare l’opera di riflessione e di divulgazione della storia di Graziella Campagna, in un percorso che culminerà il prossimo 12 dicembre nelle celebrazioni del ventesimo anniversario del delitto. In quell’occasione prenderà vita una fondazione dedicata a Graziella che avrà quale precipuo scopo il mantenimento della memoria della sua tragica vicenda, l’analisi del fenomeno mafioso nella nostra provincia (tra i più eversivi del Paese) e la testimonianza militante per la verità e la giustizia come strumenti indefettibili di progresso sociale.

Comitato per la costituzione della Fondazione Graziella Campagna

Sull'autore