Il volo faceva parte di esercitazioni congiunte Usa-Albania. A rivelarlo il Capo di Stato Maggiore della Difesa albanese, generale Pellumb Qazimi.

     

TIRANA – Era partito dall’aeroporto Rinas di Tirana per volo di prova in condizioni di visibilità limitata l’aereo statunitense MC-130H `Talon II` – versione modificata per il combattimento dell’aereo da trasporto Lockheed C-130 – caduto nella tarda serata di ieri a Qafa e Ujte nelle vicinanze della città di Gramsh nella Albania centrale.

Il volo faceva parte di esercitazioni congiunte Usa-Albania. A rivelarlo il Capo di Stato Maggiore della Difesa albanese, generale Pellumb Qazimi. “L’aereo era arrivato alcuni giorni fa dalla base di Mildenhal in Gran Bretagna per partecipare ad esercitazioni congiunte tra le forze armate albanesi e americane aventi come obiettivo l’intensificazione della collaborazione e l’aumento delle capacità di coordinamento operativo”, ha dichiarato il generale.

Il comando delle forze Usa in Europa da Washington ha segnalato che l’aereo era uno dei 20 dello stesso tipo assegnati al 352esimo Gruppo Operazioni Speciali, di stanza nella base britannica della Raf a Mildenhall, riferisce l’agenzia Afp.

I corpi delle nove vittime sono stati tutti recuperati, ha comunicato nel pomeriggio il portavoce del ministero della difesa albanese Lorenc Vangjeli. Alle operazioni di recupero hanno partecipato i reparti speciali dell’esercito e della Polizia albanesi.

Sul disastro è stata aperta una indagine e una squadra di esperti Usa esaminerà il relitto sul luogo dell’incidente. Le torri di controllo in Albania e nel porto italiano di Brindisi avevano ricevuto un solo messaggio di allarme prima che l’aereo scomparisse dai loro radar, riferisce l’agenzia Reuters. Nella zona si era immediatamente recato per coordinare le operazioni il capo della Polizia, Bajram Ibraj.

L’ambasciatrice americana Marsi Ries ha voluto pubblicamente ringraziare il governo albanese per la “grande collaborazione offerta anche in questa tragedia”.

L’Albania insieme alla Macedonia alla Croazia e agli USA ha dato vita alla Carta dell’Adriatico, un organismo creato per coordinare le attività di ristrutturazione e ammodernamento delle forze armate dei paesi balcanici agli standard della NATO in vista di una integrazione nella organizzazione atlantica.

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