A tutto il gennaio 2005 erano 1.143.664 le persone impiegate nelle ‘maquiladoras’, le industrie messicane ad alto contenuto di forza lavoro che producono beni d’esportazione in 12 settori, in particolare in quello tessile e dell’abbigliamento ma anche in quelli chimico, elettronico, elettrico e metalmeccanico.

     

Lo rivela un’indagine dell’Istituto nazionale di statistica, geografia e informatica (Inegi), secondo cui l’incremento di occupati rispetto allo stesso periodo del 2004 sarebbe nell’ordine del 7,8%.

Il maggior aumento del tasso di occupazione, coincidente con quello delle attività produttive, è stato registrato soprattutto negli Stati settentrionali del Messico, più vicini al confine con gli Stati Uniti, storicamente tra i principali investitori nel sistema delle ‘maquiladoras’; l’occupazione è invece in diminuzione in altri Stati della federazione messicana, a cominciare da quello di Mexico.

Sempre secondo l’Inegi, all’incremento del numero dei lavoratori impiegati nell’industria per l’esportazione messicana non ha fatto riscontro un aumento delle retribuzioni. Al contrario, rispetto all’ultimo anno le remunerazioni reali dei lavoratori, calcolate sulla base del tasso d’inflazione, sarebbero diminuite del 2,7%, mentre gli stanziamenti per le prestazioni sociali sarebbero scesi del 4,3%.

[LL] – MEXICO 31/3/2005

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