Crimini globali

Argentina: immigrate in schiavitù in azienda tessile

  La polizia federale argentina ha liberato oggi almeno 30 persone costrette a lavorare come schiave in una fabbrica tessile clandestina ubicata in uno dei quartieri meridionali della capitale Buenos Aires, quello di Flores Sur.
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Sono state le stesse forze dell’ordine a darne notizia, spiegando che tutte le persone liberate sono di nazionalità peruviana e boliviana. Sempre secondo quanto dichiarato da un portavoce della polizia, i proprietari della fabbrica illegale, anch’essi di nazionalità boliviana, sarebbero riusciti a sottrarsi all’arresto e ora sarebbero ricercati.

La polizia ha scoperto l’azienda clandestina ieri notte grazie alla denuncia di alcuni abitanti del quartiere che, infastiditi dai rumori provenienti per tutta la notte dagli ambienti in cui gli schiavi erano costretti a lavorare, hanno chiamato le forze dell’ordine.

I lavoratori salvati sono tutti privi di documenti, sottratti loro dagli schiavisti, non hanno un permesso di soggiorno e hanno raccontato alla polizia di essere stati costretti a lavorare sette giorni alla settimana per 12 ore al giorno e che i loro letti si trovavano nella fabbrica stessa, dalla quale non sono mai potuti uscire per l’intera durata della loro prigionia.

[LL] – ARGENTINA 31/3/2005

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