La società transnazionale Syngenta ha pubblicamente ammesso, attraverso un articolo pubblicato su ‘Nature’, di aver distribuito negli Stati Uniti semi di una varietà non autorizzata di OGM, il mais bt10 resistente agli insetti, negli ultimi 4 anni.

     

Le sementi distribuite sono sufficienti per la coltivazione in circa 15.000 ettari di terra.

L`OGM non autorizzato era distribuito mischiato al mais bt11, una varietà già autorizzata in diversi stati. La contaminazione è stata scoperta alla fine del 2004, ma invece di informare agricoltori e consumatori immediatamente, Syngenta ha iniziato una serie di colloqui bilaterali con il Governo statunitense per decidere se e in che modo rendere pubblica la notizia della contaminazione.

Syngenta afferma che il mais bt10 e` “sicuro” come il bt11, ma in realtà si tratta di due OGM differenti. Non solo perché la modifica genetica dipende da dove il nuovo gene si va a posizionare all`interno del DNA, ma anche perché il bt10 contiene un gene marcatore di resistenza all`antibiotico ampicillina.

Secondo l`articolo di ‘Nature’, le autorità statunitensi hanno valutato la sicurezza del bt10 per l`utilizzo umano solo a fine 2004, ovvero quando sono state informate della contaminazione.

Ciò significa che per ben 4 anni, i consumatori che hanno mangiato prodotti contenenti mais OGM possono aver ingerito anche mais bt10, assolutamente non testato ai fini della sicurezza ambientale e alimentare. Ancora adesso, non è chiaro quali prove di sicurezza alimentare siano state eseguite – e se mai ne sono state fatte – sul bt10.

“Questa è solo l`ultima di una lunga serie di contaminazioni e dimostra ancora una volta che gli OGM non possono essere controllati, neppure dalle stesse aziende che li producono” afferma Federica Ferrario della campagna OGM di Greenpeace. “Il lungo lasso di tempo passato prima che questa contaminazione venisse scoperta evidenzia la mancanza di effettive verifiche da parte delle aziende biotech e l`assenza di adeguati controlli governativi. Ancora più preoccupante e scandaloso è il segreto e il ritardo, anche da parte del Governo Usa, con cui tale contaminazione è stata resa nota al pubblico.”

Questa varietà non autorizzata di mais OGM potrebbe essere stata coltivata in altri stati come Argentina, Sud Africa e Uruguay, dove il bt11 e` autorizzato per la coltivazione.

Syngenta fin`ora si è rifiutata di rivelare quali altri stati abbiano ricevuto i semi contaminati. Ugualmente ha tenuto sotto segreto quali stati abbiano inconsapevolmente ricevuto il mais non autorizzato, il volume di mais contaminato che è stato esportato, e a quanto ammonti la contaminazione nei prodotti alimentari.

“Questo mais transgenico illegale potrebbe essere presente in molti alimenti a livello mondiale. Tutti i prodotti contenenti mais bt10 devono essere ritirati dal mercato, e tutti i campi contaminati da bt10 devono essere decontaminati e gli agricoltori rimborsati. E`necessario bloccare qualsiasi rilascio in ambiente di OGM, è palese che le aziende biotech non sono in grado di controllarli” conclude Ferrario.

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