Il Pubblico Ministero Vito Di Giorgio ha aperto un’indagine sul Messina Calcio che riguarderebbe i fenomeni di doping amministrativo denunciati dal presidente del Bologna Bergonzi.

     

La notizia è stata data dal settimanale “Centonove”, secondo il quale la Procura della città dello Stretto, avrebbe già “acquisito parecchia documentazione relativa alla gestione della società sportiva per il periodo che va dal 2001 al 2003”.

“Anche il Messina Calcio – scrive il settimanale – cioè, potrebbe aver truccato i propri bilanci per celare le voragini economiche che ne potevano compromettere la permanenza in serie B. Il reato ipotizzato è falso in bilancio, anche se ad oggi non ci sono ancora indagati”.

Le stagioni incriminate sarebbero quelle dell’ultima presidenza del gioielliere Emanuele Aliotta e la prima gestione dell’imprenditore Pietro Franza.

Sempre secondo “Centonove”, “per gli inquirenti, alcune società gonfiavano il capitolo delle entrate utilizzando il metodo della plus valenza. Operavano cioè la vendita fittizia di alcuni giocatori, ad una somma più alta rispetto alla quotazione, riuscendo così a simulare il pareggio in bilancio; per poi riacquistare lo stesso giocatore ad un prezzo irrisorio”.

Nel caso del Messina Calcio, le prime risultanze investigative “condurrebbero dritte al settore giovanile, ed a tre giocatori, che si muoverebbero sull’asse Roma-Messina”.

Non è certamente questo un momento particolarmente felice per il Messina Calcio, perlomeno dal punto di vista giudiziario. Proprio il responsabile del settore giovanile, Sergio la Cava, lo scorso 2 marzo è finito agli arresti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sulle infiltrazioni mafiose nella gestione dei rifiuti della città di Messina. Consigliere provinciale di Alleanza Nazionale in quota al senatore Domenico Nania, Sergio la Cava aveva ricoperto sino a qualche mese fa la carica di Presidente della Messinambiente S.p.A., la società mista che cura la raccolta dei rifiuti.

La Cava è pure socio di Pietro Franza nella compagnia di collegamento marittimo Milazzo-Isole Eolie “Navigazione generale Italiana”; sempre in ambito calcistico, ha rappresentato il gruppo Franza nell’Igea Virtus di Barcellona (serie C2) e nella S.S. Milazzo (serie D), società in cui i finanzieri messinesi esercitano il controllo di un consistente pacchetto azionario.

Per approfondire il tema si veda l’inchiesta “L’ecomafia dei Peloritani”, pubblicata da Antonio Mazzeo su www.terrelibere.org.

Redazione di Terrelibere.org

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