L’ex-primo ministro nepalese Sher Bahadur Deuba è tornato in libertà a oltre un mese dalla svolta autoritaria del re Gyanendra, che il primo febbraio scorso destituì l’esecutivo sostituendolo con un altro di suo gradimento e dichiarò lo stato di emergenza.

     

Lo ha detto la polizia, aggiungendo che, oltre a Deuba, sono stati liberati oggi una ventina di reclusi arrestati nei giorni successivi al ‘colpo di mano’ del sovrano, tra cui l’ex ministro degli Interni Purna Bahadur Khadka.

Le autorità non hanno fornito alcuna motivazione ufficiale per la loro liberazione. Restano però agli arresti domiciliari o in carcere numerosi attivisti o politici, tra l’ex primo ministro Girija Prasad Koirala, ‘veterano’ delle lotte per la democrazia e presidente del Partito del Congresso nepalese, principale formazione politica del Paese oggi all’opposizione.

Il rilascio di Deuba è avvenuto mentre il Partito del Congresso nepalese annunciava per la prossima settimana iniziative di protesta per contestare lo stato di emergenza tuttora in vigore. Gli esponenti di questo schieramento politico hanno detto che terranno sit-in davanti agli uffici governativi sparsi per il Paese.

Il Nepal è ora governato direttamente dal re Gyanendra e da un esecutivo di 12 ministri fedeli alla corona; il sovrano si è dato tre anni di tempo per realizzare un’“effettiva democrazia e la pace”, riferendosi alla guerriglia scatenata dai ribelli maoisti per il rovesciamento della monarchia costituzionale e l’applicazione di una radicale riforma agraria, costata la vita dal 1996 a oltre 11.000 persone.

[LM] – NEPAL 11/3/2005

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