Crimini ambientali

Riaffiorano in Somalia rifiuti tossici a seguito Tsumani

  Il maremoto che il 26 dicembre scorso ha sconvolto il sud est asiatico ha scaricato sulle spiagge della Somalia i rifiuti tossici che da anni giacevano sui fondali dell’Oceano Indiano a largo delle sue coste.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Lo riferisce un rapporto delle Nazioni Unite, nel quale si sottolinea anche che “nelle aree interessate dallo `spiaggiamento` di barili e rifiuti tossici si stanno registrando insoliti problemi di salute: infezioni acute alle vie respiratorie, alla bocca e alla pelle”.

“La costa della Somalia è stata usata per anni come una grande discarica da altri Paesi che dovevano sbarazzarsi di scorie tossiche, radioattive o nucleari e che hanno approfittato della lunga guerra civile (dal 1991, anno della caduta del dittatore Siad Barre, il Paese è privo di una qualsiasi autorità statale e versa in un vero Stato di anarchia, ndr) e dell’assenza di controlli che impedissero queste attività” si legge nel documento stilato dal Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite (Unep).

Secondo gli esperti lo smaltimento illegale di rifiuti tossici a largo coste africane costerebbe 2,50 dollari a tonnellata, contro i 250 dollari necessari per smaltire le stesse scorie in Europa. Sono almeno 300 le vittime causate dal maremoto in Somalia.

[MZ] – SOMALIA 23/2/2005

 Questa storia è stata letta 2041 volte

Il libro
Lo sfruttamento nel piatto
La filiera agricola e le vite di chi ci lavora
Leggi »
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date