La Corte Suprema ha autorizzato la Procura generale della Repubblica Boliviana a incriminare l’ex-presidente Gonzalo Sánchez de Lozada per i gravi incidenti che, nell’ottobre 2003, provocarono a La Paz ed El Alto almeno 67 morti.

     

Insieme all’ex-presidente Gonzalo Sánchez de Lozada sono stati incriminati 15 suoi ex-ministri ed alcuni alti militari delle forze armate.

Il massimo tribunale ha disposto anche il congelamento dei beni degli accusati, per garantire eventuali indennizzi ai familiari delle vittime. L’accusa per Lozada è violazione dei diritti e delle garanzie costituzionali dei cittadini, ma non solo: secondo gli inquirenti, nei giorni più intensi del conflitto, che precedettero la fuga di Sánchez de Lozada e dei suoi familiari e collaboratori in Florida (Usa), sarebbero scomparsi dalle casse del ‘Banco Central de Bolivia’ 180 milioni di bolivianos, pari a poco più di 18 milioni di euro.

Gli ex-ministri di ‘Goni’, come era popolarmente chiamato l’ex-capo dello Stato, potranno essere convocati davanti ai giudici; secondo Manuel Morales Davila, giurista ed esponente del ‘Movimento al socialismo’ (Mas, opposizione), se ‘Goni’ non accetterà di rientrare in patria e mettersi a disposizione della magistratura sarà necessario avviare una procedura di estradizione.

[FB] – BOLIVIA 22/2/2005

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