Sta per essere siglato un accordo che autorizzerá una compagnia aerea privata americana ad operare dallo scalo riminese per trasportare i militari in transito dagli Stati Uniti verso l`Iraq, il Kuwait e l´Afghanistan.

     

RIMINI – “Non ci sarà nessun problema di sicurezza per i militari americani in transito dall`aeroporto di Rimini dagli Stati Uniti verso l`Iraq e altre zone del Medio Oriente dove sono presenti basi americane”.

Lo afferma il presidente di Aeradria Gabriele Morelli che spiega così la trattativa in corso con la compagnia aerea americana privata World Airways Inc. “Si tratta – aggiunge Morelli – della possibilità per questa compagnia aerea privata americana di operare anche dallo scalo riminese trasportando militari in transito dagli Stati Uniti verso l`Iraq e altre zone del Medio Oriente (Kuwait, Afghanistan) dove sono presenti basi americane. I militari saranno solo in transito (sia in andata che al ritorno) e nelle stive degli aerei utilizzati sarà collocato il loro equipaggiamento. I militari americani durante lo scalo tecnico di Rimini non usciranno dall`aeroporto e saranno utilizzati per il trasporto aerei MD capaci di 150/160 posti”. Morelli precisa come “l`operatività di questo

trasporto truppe dovrebbe partire, se la trattativa si concluderà positivamente,

dall`inizio di marzo”.

Un comunicato di Aeradria fa un`ipotesi di 50/100 voli al mese come scalo tecnico di cambio di equipaggio dei velivoli commentando questa iniziativa

come “il naturale prolungamento di un rapporto di collaborazione tra il governo italiano e quello americano anche alla luce delle dotazioni di pista e

infrastrutturali che lo scalo detiene”.

“Stiamo discutendo – aggiunge Morelli – di un pre-accordo della durata di tre mesi che potrà continuare. Questa compagnia aerea, che ha vinto l`appalto di trasporto truppe, ci ha chiesto dei servizi a terra per i loro voli su cui si sta verificando una intesa. Evidentemente prima di arrivare a noi hanno ottenuto delle autorizzazioni ad operare in Italia da altre autorità. Non sarà

un`operazione di guerra e non va dimenticato che il nostro è un aeroporto militare aperto al traffico civile. Si tratta ovviamente di una grossa opportunità commerciale per la nostra società e, come presidente, devo curare i suoi interessi e credo che il Consiglio di amministrazione abbia, in ciò, una sua autonomia e su questo sono pronto ad assumermi le mie responsabilità. Se i soci vorranno rinunciare all`incasso di diverse centinaia di migliaia di euro lo dovranno dire chiaramente”.

Va poi ricordato come presso lo scalo militare abbia la base il 7° Reggimento

Vega e come i suoi elicotteri stiano operando in Iraq. Morelli infine si dice poi fiducioso “anche delle possibili ricadute turistiche per il nostro territorio da quello che si potrà fare a livello promozionale (con iniziative da studiare) nei confronti dei militari che faranno ritorno negli Stati Uniti”.

Intanto qualche giorno fa è arrivata ad Aeradria una lettera formale di Aksìa dove si accettano le condizioni contrattuali per l`acquisizione dell`aumento di capitale della società. Si apprende anche che, dal mese di marzo con il nuovo orario dei voli, dovrebbe operare da Rimini la compagnia aerea scozzese EasyJet con collegamenti da Berlino, Dortmund e Londra.

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