Porto Alegre: l`utopia di un mondo migliore si può realizzare

  Al Forum Sociale Mondiale parlano Galeano, Mayor Zaragoza, Ramonet e Saramago. Tra le urgenze improcrastinabili: introduzione di una tassa platenaria contro la fame, sopressione dei paradisi fiscali, cancellazione immediata e totale del debito, moratoria mondiale sull`acqua, imposta di solidarietá per i più ricchi.
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

“É scandaloso che una mucca europea riceva un sussidio quotidiano di quattro dollari mentre un terzo dell`umanitá vive con meno di un dollaro al giorno”: s`indigna davanti alla platea del Forum Sociale Mondiale Ignácio Ramonet, direttore di `Le Monde diplomatique` e uno degli intellettuali di riferimento per il popolo di Porto Alegre.

“Questo Forum – insiste il giornalista francese, che si esprime in spagnolo fluente – é una babele ricostruita in modo armonioso, con l`obiettivo di trasformare il mondo, senza fanatismo né integralismo”.

Immediato l`applauso delle migliaia di persone che occupano tutti gli spazi disponibili dell`Auditorium `Araujo Vianna`, per uno dei dibattiti piú attesi di questi cinque giorni, sul tema “Don Chisciotte oggi: utopia e politica”.

Sul tavolo dei relatori i volti piú noti del `pensiero` di Porto Alegre: oltre a Ramonet, lo scrittore e premio Nobel Josè Saramago, l`ex-direttore dell`Únesco Federico Mayor Zaragoza, il giornalista e scrittore uruguaiano Eduardo Galeano.

“C`è un`analogia tra il Don Chisciotte di Cervantes e i molti don Chisciotte riuniti qui al Forum: nessuno di loro – insiste Ramonet – pur non sopportando le disuguaglianze del mondo vuole imporre un progetto ideale”.

Con i toni appassionati del narratore, Galeano catalizza il pubblico quando racconta del pittore Vargas conosciuto in Venezuela: “Era analfabeta ma prodigioso nel dipingere il canto della vita e della natura tropicale. Pur vivendo in un luogo fetido e fangoso a causa del petrolio sfruttato da altri, era un pittore realista perché dipingeva quello che sentiva. Anche noi sentiamo che un altro mondo é possibile!”. Ovazione da stadio. Sottolineando la dimensione `anti-eroica` dell`eroe Don Chisciotte e l`etimologia del termine utopia – il `non-luogo` coniato per la prima volta dal filosofo Thomas More nel 1516 – Galeano sottolinea la contraddizione di una “storia di libertá nata nel carcere di Siviglia, dove Cervantes era rinchiuso per i debiti, come lo sono ora gli Stati latino-americani”.

Saramago esordisce cosí: “Vi devo dare una notizia: non sono un utopista”. “Don Chisciotte – prosegue lo scrittore portoghese, 82 anni – non è un utopista, ma un pragmatico”, rilanciando l`urgenza di “reinventare la democrazia” per dare risposte ai 5 miliardi di persone in miseria. Saramago chiede una “revisione rigorosa del concetto di giustizia, perché le parole nel tempo si trasformano e possono anche arrivare a significare il contrario”. Propone di togliere “utopia” dal vocabolario: “Chiamamola invece lavoro, impegno, obiettivi, determinazione”. Dalla lingua non deve peró sparire la democrazia “anche se oggi é sequestrata, condizionata e schiacciata”, argomenta il Premio Nobel, interrotto piú volte dagli applausi del pubblico.

Ramonet indica cinque urgenze improcrastinabili: introduzione in tempi rapidi di una tassa platenaria destinata alla lotta contro la fame e la miseria, sopressione dei paradisi fiscali (lungo applauso), cancellazione immediata e totale del debito estero dei paesi poveri (altro battimani caloroso), moratoria mondiale sull`acqua potabile (“1,2 miliardi di persone nel pianeta non vi hanno accesso, un´ineguaglianza inaccettabile!”) e una imposta di solidarietá per chi possiede una “iper-fortuna” economica.

“L`utopia – aveva detto poco prima Mayor Zaragoza – termina quando si guarda con silenzio alla tortura e all`ingiustizia, quando si perde la diversitá culturale e il pensiero dominante si impone con la forza”. (Emiliano Bos, da Porto Alegre) [EB], Brasile, 29.01.2005

 Questa storia è stata letta 3217 volte

Il libro
Lo sfruttamento nel piatto
La filiera agricola e le vite di chi ci lavora
Leggi »

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date



Lo sfruttamento nel piatto