Sono almeno 937, su un totale di 5.551, i comuni brasiliani in cui i minori vengono sfruttati sessualmente: lo sostiene un rapporto elaborato dal ministero brasiliano della Giustizia e dall`Unicef, ente Onu per l`infanzia.

     

Lo sfruttamento non è diffuso solo nelle località turistiche, come si temeva, ma anche in zone periferiche rispetto a quelle più frequentate dai visitatori internazionali: il Nordest è la regione del Paese maggiormente interessata dal fenomeno, con il 37,8% dei 937 comuni coinvolti, seguito dal Sudest (25,7%). Lo stato di San Paolo è quello più colpito, con 93 comuni denunciati nel rapporto, seguito da Minas Gerais (92) e Pernambuco (70).

A sorpresa, sono ‘solo’ 33 le città coinvolte – molte con una popolazione compresa tra 20.000 e 100.000 abitanti – nello stato di Rio de Janeiro, tradizionalmente una delle principali mete turistiche de Paese.

Diffusi i dati, il governo ha promesso provvedimenti severi, ricordando che uno dei punti forti del programma di governo di Lula, oltre alla sconfitta della fame e dell’analfabetismo, è la lotta contro lo sfruttamento dei minori; già alla fine di dicembre il ministero del Turismo aveva lanciato una campagna contro il turismo sessuale e la brutalizzazione dell’infanzia.

[LL] – BRAZIL 28/1/2005

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