Ogni giorno 14 donne messicane perdono la vita a causa di episodi di violenza domestica, soprattutto per mano di mariti o genitori.

     

Il Messico è uno dei Paesi più pericolosi per le donne: lo ha affermato, nel corso della cerimonia di apertura dell’XI Assemblea annuale dell’Associazione dei municipi messicani (Ammac), la direttrice della Segreteria dello sviluppo sociale nazionale, (‘Secretaría de Desarrollo Social’ – Sedesol), Josefina Vázquez.

Secondo le stime del Sedesol, ogni giorno 14 donne messicane perdono la vita a causa di episodi di violenza domestica, soprattutto per mano di mariti o genitori. Oltre a quello umano, sull’intera comunità grava anche un ingente danno economico visto che, secondo stime della Banca internazionale per lo sviluppo (Bid), la violenza di genere ogni anno costa al Paese circa un miliardo di pesos, pari a poco meno di 80 milioni di euro.

Nel suo intervento, tra l’altro, la direttrice del Sedesol ha riconosciuto che “la casa è diventata uno dei luoghi più pericolosi per le donne”, invitando le autorità a darsi da fare per affrontare e risolvere una grave piaga sociale. Non va dimenticato che nel solo Stato di Chihuahua dal 1993 a oggi, secondo la Procura speciale per i crimini contro le donne a Ciudad Juárez (‘Fiscalía especial para los crímenes de mujeres en Ciudad Juárez’), sarebbero state uccise circa 310 ragazze, oltre 375 invece a detta di alcune organizzazioni che lottano per il rispetto dei diritti umani, tra le quali Amnesty International, che denuncia però la scomparsa complessivamente di circa 500 giovani donne, tutte appartenenti a famiglie povere della zona.[LL]

Mexico, 22/1/2005

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