Empoli prende le distanze dalla Fuoriclassecup

25 Aprile 2004 · 1 min di lettura

L’amministrazione della città toscana rinnova la solidarietà ai sindacalisti colombiani e contesta la sponsorizzazione dell’ANCI all’evento sportivo scolastico organizzato dalla Coca Cola


Dopo una settimana di iniziative promosse dal CSA “Intifada”, avviata con la lettera di protesta al presidente dell’ANCI, proseguita con l’esposizione di uno striscione a favore del boicottaggio allo stadio di Empoli durante la partita con il Brescia , grazie alla sensibilità del gruppo ultrà “Desperados”, è terminata oggi con un presidio/conferenza stampa davanti al comune di Empoli con la partecipazione di una ventina di compagni.

Il comune di Empoli per voce dell’assessore Paola Sani ha preso le distanze. Dall’iniziativa Fuoriclassecup mettendo sotto accusa l’atteggiamento antisindacale della multinazionale Coca Cola e rinnovando la solidarietà al sindacato colombiano Sinaltrainal.

Alla conferenza stampa con la presenza dei media locali sono state ribadite le richieste del Csa Intifada al comune e ai circoli Arci di togliere i distributori della Coca Cola sostituendoli con distributori di prodotti equo e solidali; per quanto riguarda i circoli Arci oggi sono state inviate 75 lettere ai corrispettivi circoli della Valdelsa per invitarli ad aderire alla campagna di “Boikot Cocacaola: Salva i sindacalisti colombiani”.

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