Secondo l’ultimo rapporto del gruppo Reiniciar, presentato in un’udienza della Commissione Interamericana per i Diritti Umani, negli ultimi 8 mesi si sono presentati 139 casi di aggressione e violazione dei diritti umani ai danni dei sopravvissuti al genocidio politico dell`Unión Patriotica.

     

L’Unión Patriotica (UP), nata a metà degli anni ’80 come risultato del processo di pace tra l’allora presidente colombiano Betancourt e le FARC, ha subito un vero e proprio sterminio ai danni di oltre 5000 dei suoi militanti e dirigenti (tra cui 2 candidati alla presidenza e diversi parlamentari, sindaci e consiglieri) per mano del paramilitarismo di Stato.

Secondo il suddetto rapporto, negli ultimi mesi 21 militanti dell’UP sono stati assassinati (due dei quali con torture), 6 sono stati fatti sparire, 5 hanno subito attentati, 30 sono stati minacciati ed arrestati e 54 sono stati sfollati; altri 5 presentano segni di tortura. I dipartimenti in cui questi crimini efferati hanno avuto maggiormente luogo sono il Tolima, Cundinamarca, il Meta ed il Guaviare, tutti ubicati nel centro-sud del Paese dove è attualmente in corso il “Plan Patriota” del governo narco-fascista di Uribe Vélez.

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