I fratelli Gilberto e Miguel Rodríguez Orejuela, ex-boss del Cartello della droga di Cali, sono pronti a collaborare con la magistratura statunitense e a fare i nomi di personaggi del mondo politico, giudiziario e militare coinvolti in attività di narcotraffico e terrorismo.

     

Lo riferisce la rivista colombiana ‘Semana’ che ha pubblicato un documento consegnato agli inizi del dicembre scorso dalla difesa dei due a una corte del Distretto sud della Florida, contenente la proposta di un accordo giudiziario mirato a garantire l’immunità da eventuali accuse di narcotraffico per i familiari degli Orejuela.

Dei due, Gilberto è stato estradato negli Usa il mese scorso e Miguel lo sarà a breve: i loro nomi erano saliti alla ribalta della cronaca colombiana quando fu accertato che avevano finanziato con cinque milioni di dollari la campagna elettorale che portò Ernesto Samper alla presidenza nel 1994.

Nel documento, il legale dei due fratelli sostiene che i suoi clienti “sono pronti a riconoscere le proprie responsabilità, a riferire le informazioni in loro possesso e ad accettare una giusta sentenza, previo accordo che i loro congiunti non vengano coinvolti nell’inchiesta”. Gilberto, 64 anni, soprannominato ‘il giocatore di scacchi’, era stato arrestato con il fratello nel 1995, posto in libertà condizionata nel novembre 2002 per buona condotta dopo sette anni di detenzione – una decisione che suscitò sdegno in buona parte dell’opinione pubblica – e di nuovo imprigionato a marzo 2003.

Secondo gli inquirenti, nel suo periodo di massima espansione, negli Anni ’90, il Cartello di Cali è riuscito a controllare circa l’80% del mercato mondiale della cocaina.

[FB] – COLOMBIA 10/1/2005

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