Firmato trattato commerciale tra la compagnia petrolifera nazionale del Sudafrica ‘PetroSa’ e la ‘Sudapet’ di Khartoum per lo sfruttamento delle ingenti riserve petrolifere sudanesi.

     

Alla vigilia della firma dell’accordo di pace tra governo del Sudan e indipendentisti del sud per porre fine a un conflitto durato quasi 22 anni, la compagnia petrolifera nazionale del Sudafrica ha stretto un accordo di collaborazione con la controparte sudanese e ha già deciso l’invio di una missione tecnica per verificare la presenza di giacimenti di greggio sfruttabili commercialmente.

Lo riferisce la stampa di Johannesburg, precisando che la società nazionale sudafricana ‘PetroSa’ ha firmato un’intesa con la ‘Sudapet’ di Khartoum per la concessione esclusiva del lotto numero 14 in Sudan. In cambio, oltre a una somma che non viene precisata, l’azienda di Johannesburg organizzerà attività di formazione e aggiornamento in Sudafrica per la società sudanese.

Il trattato commerciale è stato firmato nei giorni scorsi in occasione della visita del presidente Thabo Mbeki a Khartoum, durante la quale sono stati evidenziali altri significativi interessi commerciali tra i due Paesi: uno, il Sudafrica, considerato il motore dell’economia del continente, l’altro – il Sudan – che può contare su ingenti riserve petrolifere ma che necessita di rilanciare la propria economia dopo due decenni di conflitto (e una situazione di guerra ancora aperta nella regione occidentale del Darfur). Secondo la ‘PetroSa’, l’accordo con il Sudan costituisce una significativa collaborazione tra due Stati africani “in linea con gli obiettivi del Nepad”, il documento programmatico dell’Unione Africana sul ‘Nuovo partenariato per lo sviluppo’ continentale che tra l’altro introduce un meccanismo di valutazione del ‘buongoverno’ dei Paesi del continente, giudicato comunque ancora inefficace da alcuni osservatori.

Un accordo commerciale è stato raggiunto anche tra un consorzio sudafricano e la società nazionale del Sudan per la riabilitazione della rete ferroviaria del Paese, che i suoi 2,5 milioni di chilometri quadrati è il più esteso dell’Africa. Domenica in Kenya dovrebbe essere firmato un accordo tra il governo di Khartoum e l’Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla), principale movimento armato del sud del Paese, animista e cristiano, per porre fine al conflitto iniziato nel 1983, che ha provocato oltre due milioni di vittime e quattro di sfollati. [EB]

Sud Africa, 8/1/2005

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