Con una sentenza destinata a sollevare polemiche e forse a influenzare la vicenda giudiziaria di augusto Pinochet, il giudice Alejandro Solís ha emesso condanne fino a 10 anni di carcere nei confronti di cinque ex-dirigenti della Dina, la polizia politica del regime militare (1973-’90).

     

cinque sono stati riconosciuti colpevoli del sequestro e della scomparsa di un militante del ‘Movimiento de Izquierda ervolucionaria’ (Mir), Manuel Edgardo Cortés Joo, arrestato nel febbraio del 1975 e detenuto per cinque giorni in un centro di torture conosciuto col nome di ‘Villa Grimaldi’, dove si persero le sue tracce.

La peculiarità del verdetto è che per la prima volta un giudice ha riconosciuto il diritto a un risarcimento per “danni morali” ai parenti della vittima, fissandolo in 20milioni di pesos (circa 38.000 euro): accogliendo un ricorso del Consiglio di difesa dello Stato, Solís ha deciso che saranno i condannati e pagare l’ammenda, oltre a farsi carico di tutte le spese processuali.

La sentenza di Solís si basa sul principio, riconosciuto recentemente dalla Corte Suprema, che nei casi di sequestro perpetrati durante la dittatura militare si configurò il reato di ‘lesa umanità’, non soggetti a prescrizione e per i quali non può essere applicata l’amnistia decretata da Pinochet nell’aprile 1978.

Nei 17 anni di dittatura ‘pinochetista’ la violenza degli uomini del regime fedeli al presidente de facto Pinochet provocò la morte, in patria e all’estero, di almeno 3.000 persone.

[FB] – Cile 22/12/2004

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