Il parlamento salvadoregno ha ratificato l’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti diventando il primo Paese a entrare ufficialmente nel patto che comprende, oltre Washington, sei nazioni centroamericane.

     

Il ‘Us-Central American Free Trade Agreement’ (Cafta) è stato approvato da 45 parlamentari contro 39, malgrado forti proteste dell’opposizione, i cui sostenitori giovedì scorso avevano fatto irruzione nella sede dell’Assemblea nazionale nel tentativo di impedire la ratifica.

Il Cafta – che include Usa, Costa Rica, Repubblica Domenica, El Salvador, Honduras, Guatemala e Nicaragua – abbassa o elimina completamente le tasse doganali per oltre l`80% dei prodotti commerciali e industriali e il 50% dei prodotti agricoli esportati dagli Usa nei Paesi centroamericani.

I critici dell’accordo affermano che esso provocherà un ulteriore impoverimento della popolazione, in particolare di quelli che vivono di agricoltura che non potranno competere con i prezzi dei prodotti statunitensi molto più bassi grazie ai sussidi governativi di Washington.

Al momento gran parte dei prodotti centroamericani esportati negli Stati Uniti gode di tariffe ridotte o è del tutto libera da imposte doganali e il Cafta andrebbe a confermare definitivamente questa prassi e a incentivare gli scambi commerciali. Né il Congresso americano né altri parlamenti centroamericani ad eccezione di quello di El Salvador hanno ancora ratificato l’accordo sottoscritto lo scorso maggio.[BF]

Agenzia Misna, 18/12/2004

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