Gela, un campo di calcio per un disastro ambientale

Andrea Turco
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A Gela un prete per benedire si trova sempre. Questa volta tocca a un campo di calcio destinato alla squadre giovanili della città. Lo paga tutto l`Eni. Per essere più simpatici, dice il dirigente. E provare a dimenticare che gli sversamenti in mare dalla Raffineria continuano. Che si parla ormai di disastro ambientale. E che la riconversione del territorio sembra un miraggio

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