Sempre più drammatico il conflitto in Nepal. Cresce il numero delle vittime e dei “desaparecidos”. Intano sono stati liberati quattro funzionari di una organizzazione non governativa svizzera, che erano stati sequestrati.

     

Anche questa mattina un`esplosione ha riecheggiato nella valle di Kathmandu, verso Bhaktapur. Dopo quella al municipio di Kirtipur di mercoledì ed una serie di “piccole altre”, che oramai sempre più si allunga, che quasi ogni giorno colpiscono anche in quelli che dovrebbero essere i territori più controllati e protetti. Dalle regioni occidentali del Paese continuano a giungere notizie talvolta contradditorie nei bilanci, ma comunque univoche su sempre frequenti e sanguinosi scontri.

In costante aumento anche il numero delle persone scomparse senza lasciare traccia, soprattutto a causa di rastrellamenti di polizia ed esercito. Pare che oramai si stia avvicinando la “soglia” dei “2.000”.

Gli sviluppi che la delegazione dell` Unione Europea guidata da Robert Milders e che per tre giorni (dal 13 al 15 dicembre) ha cercato di portare un contributo alla soluzione della lotta tra forze governative e ribelli maoisti, al momento pare abbia prodotto addirittura effetti contrari.

Una delle poche notizie positive delle ultime ore è l`avvenuto rilascio di quattro rapiti dell`organizzazione NGO – Helvetas tra cui un cittadino svizzero.

Ma con l`avvicinarsi del nuovo anno tra la popolazione resta sempre più l`angoscia della ricerca di una risposta su tempi e modi a cui oramai da troppi anni nessuno sembra in grado di dare: quando, come, chi?

Marco Banchelli – Kathmandu, 17 dicembre 2004

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