Viaggio a Sibari, tra fango e arance

Antonello Mangano
Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp
Uomini e donne rumeni sfruttati nei campi e in strada. I reperti di Sibari per giorni sotto il fango. Il comune sciolto per mafia. La violenza quotidiana e le truffe dei falsi braccianti. I rifiuti che stanno per invadere tutto. La Piana di Sibari non esiste per i media. Eppure è forse il pezzo d`Italia dove le contraddizioni sono più forti. E dove chi resiste non può essere lasciato solo.

Sibari. Fango e arance

Questa storia è stata letta 4831 volte
Filiere. Cosa c’è dietro l’etichetta?
I legami tra caporalato e filiera agroalimentare
Scopri »