I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Palermo hanno condannato Marcello Dell`Utri a 9 anni di reclusione con l`accusa di concorso esterno per associazione mafiosa. A 7 anni è stato condannato il coimputato Gaetano Cinà.

     

Ecco il dispositivo della sentenza di condanna a carico del parlamentare forzista Marcello Dell`Utri e del coimputato Getano Cinà. “In nome del popolo italiano il Tribunale visti gli articoli 110, 416, 416 bis C. P.; 533, 535 C. P. P. dichiara Marcello Dell`Utri Dell`Utri e Gaetano Cinà colpevoli dei reati loro rispettivamente contestati e, ritenuta la continuazione tra gli stessi, condanna: Marcello Dell`Utri alla pena di nove anni di reclusione e Gaetano Cinà alla pena di sette anni di reclusione ed entrambi, in solido, al pagamento delle spese processuali nonché il Cinà anche a quelle del prorio mantenimento in carcere durante la custodia cautelare“.

E ancora si legge: “visti gli articoli 28, 29, 32 e 417 C. P. dichiara entrambi gli imputati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, nonché in stato di interdizione legale durante l`esecuzione della pena. Applica a ciascuno degli imputati la misura di sicurezza delal libertà vigilata per la durata di anni due, da eseguirsi a pena espiata. Visti gli articoli 539 e 541 C. P. P. condanna entrambi gli imputati, in solido, al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili, Provincia e Comune di Palermo, da liquidarsi in separato giudizio, rigettando le richieste di pagamento di provvisionali immediatamente esecutive. Condanna, infine, gli imputati, in solido, al pagamento delle spese processuali sostenute dalle medesime parti civili che liquida in complessivi 20 mila euro per il Comune di Palermo e 50 mila euro per la Provincia di Palermo, somme comprensive di onorari e spese. Visto l`articolo 544, comma 3, C. P. P., indica in 90 giorni il termine per il deposito della sentenza“.

“La vita continua. Aspetto un giudizio più giusto“. E` il commento di Marcello Dell`Utri in conferenza stampa dopo la sentenza di condanna. Secondo il senatore, il processo istruito dalla procura di Palermo è basato su “immondizia che andava buttata via“. “Se non fossi entrato in politica tutto questo non sarebbe successo“, sottolinea Dell`Utri sostenendo che la sentenza fa “contenti“ i suoi nemici e dà “un dispiacere“ ai suoi amici. Il senatore ha quindi espresso gratitudine a Casini per la sua telefonata di solidarietà. Dopo il verdetto di oggi, Dell`Utri ha sentito telefonicamente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che “ha espresso dispiacere“.

“Non ci aspettavamo questa condanna“. E` stato il primo commento dell`avvocato Enrico Trantino, uno dei difensori del senatore Dell`Utri, subito dopo la lettura del dispositivo. “Eravamo sereni sull`esito favorevole, siamo molto delusi ma non ci abbattiamo, affileremo le armi presentando appello. Andremo in Corte di Appello certi di poter essere ascoltati“. Amaro il commento del legale Enzo Trantino: “Neppure il tribunale di Palermo è riuscito a domare la mandria dei pentiti, siamo tutti in libertà provvisoria“. Laconico l`avvocato Roberto Tricoli: “Questa condanna è una lettura incomprensibile fatta dal Tribunale, leggeremo le motivazioni“.

Commozione e abbracci tra i pm Antonio Ingroia, Domenico Gozzo e Mauro Terranova per la decisione dei giudici. “E` una sentenza che conferma il materiale probatorio. E spazza via gli insulti ricevuti in questi anni“. E` il commento del pubblico ministero Antonio Ingroia che aveva chiesto per Dell`Utri la condanna a 11 anni.

Sull'autore