Quasi tutti i corrieri – piccoli e grandi – applicano due tariffe. Isole e `continente`. Nella prima fascia è stata inserita la Calabria, perché è difficile raggiungerla. Di conseguenza costa di più spedire e i servizi rapidi non esistono. Un ulteriore danno dei cantieri eterni sull`autostrada. Chi lo pagherà?

     

Scritto da Antonello Mangano

Sette euro per spedire in Italia. Nove per Sicilia, Sardegna e Calabria. Calabria? Le prime sono isole, e dunque è comprensibile la differenza di tariffa. Ma anche la punta d’Italia è stata inserita tra le aree dove è più costoso (e difficile) arrivare.

Cosa è successo? “Il tragitto è più lungo”, ci spiega un corriere di Alessandria. “Il nostro servizio non riesce a raggiungere la Calabria in 24 ore, di conseguenza, per correttezza nei confronti dei clienti, siamo stati costretti a inserire la regione nella fascia delle 48 ore”. Cioè la stessa della Sardegna. Anche i grandi corrieri nazionali fanno la stessa cosa.

“Il servizio 10:30” (consegna entro la mattina del giorno successivo) “per Calabria, Sicilia e Sardegna richiede 24 ore aggiuntive”, si legge sul sito di Bartolini. La prima fascia costa 7,60, la seconda 9,15. “Attenzione: per le spedizioni in partenza da Sicilia, Calabria e Sardegna verso le altre regioni la consegna avverrà il secondo giorno lavorativo” specifica SDA, il corriere di Poste Italiane. Chi pagherà questo ulteriore danno?

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.