Diritti respinti. La storia del CIE di Santa Maria Capua Vetere

Alfonso De Vito
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`Ma io non ho fatto niente. Perché devo essere incarcerato?`, chiede un migrante all`ingresso. "Se mangio il sapone, se mi do fuoco, mi lasciano uscire?", hanno chiesto a un mediatore culturale. Sembra un luogo creato per torturare psicologicamente. L`unico obiettivo è scappare via. La polizia carica chi tenta di fuggire. Negato l`accesso ai legali. Denunce di violenze.

 

All`inizio di giugno il CIE è stato sequestrato in seguito a un incendio causato dall`intervento della polizia. I migranti avevano dato vita all`ennesima rivolta dopo un episodio incredibile. Era stato negato a uno di loro il permesso di rimpatriare per andare ai funerali del fratello appena deceduto. Il racconto di Fortress Europe.

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