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Lucano, sindaco di Riace: “Mineo? Un lager”

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E` il giudizio del primo cittadino reso noto a livello mondiale da Wim Wenders per la solidarietà mostrata verso i migranti sul progetto del comune in provincia di Catania. Riace annuncia la disponibilità ad accogliere i profughi dal Maghreb.

     

Scritto da Raffaella Cosentino

Riace (Reggio Calabria) – “Mineo? Sarebbe un lager. Non si possono garantire i servizi a così tanti richiedenti asilo, teniamo conto che lo Sprar gestisce 3 mila posti in tutta Italia e con moltissime criticità”. È l’opinione di Domenico Lucano, il sindaco di Riace, diventato famoso in tutto il mondo perché il suo piccolo comune nella locride ha aperto le case abbandonate degli emigranti calabresi a rifugiati e richiedenti asilo. La storia di “Mimmo il Curdo” o “Lucano l’afghano” come è stato ribattezzato il primo cittadino calabrese è stata resa celebre dal regista Wim Wenders che a Riace ha girato un documentario in 3D dal titolo “Il Volo”. Il sindaco Lucano boccia quindi il progetto di accoglienza del comune di Mineo, in provincia di Catania.

“La tendenza del governo italiano è di non fare arrivare i tunisini nelle grandi città del Nord e del Centro Italia – afferma Lucano – il consenso politico della Lega Nord deriva dalla campagna sugli sbarchi a Lampedusa ridotti a zero. Oggi esplode la messinscena del governo e della Lega con i respingimenti in mare, in realtà complici della dittatura in Libia”. Tutti gli ospiti africani del piccolo comune della locride sono passati dalle carceri di Gheddafi prima di arrivare in Italia. “Molte donne eritree e somale qui a Riace hanno ancora i mariti in Libia e sono molto preoccupate per la loro sorte” racconta il sindaco.

Riace si è offerta ancora una volta di aprire le porte davanti a questa nuova emergenza umanitaria. “Le case ci sono e sono vuote, lasciate libere dai nostri emigranti – dice Lucano – noi possiamo fare la nostra piccola parte e due giorni fa siamo stati contattati dalla prefettura di Reggio Calabria, abbiamo dato la nostra disponibilità ad ampliare il numero di posti disponibili”. Tuttavia, secondo il sindaco, il sistema funziona se si assegnano piccoli numeri di richiedenti asilo e rifugiati ai comuni in via di spopolamento. Una situazione come quella di Lampedusa, dove cinquemila residenti hanno ospitato duemila tunisini, o il progetto di Mineo per duemila richiedenti asilo, per Lucano sarebbero “insostenibili”.

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