L`Italia e il diritto d`asilo

Tunisini accolti in Italia? Speriamo che non facciano la fine dei somali

Raffaella Cosentino
  I tunisini sbarcati a Lampedusa? `Un`illusione accoglierli non devono essere ostaggio dell`Italia`. Shukri Said, fondatrice di Migrare, chiede l`intervento dell`Unione Europea perché il nostro paese non è in grado di assistere i rifugiati, altrimenti `finiranno nei ghetti come i somali dell`ex ambasciata`
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

“I tunisini che arrivano a Lampedusa devono essere accolti congiuntamente dall`Unione Europea, perché se vengono prese loro le impronte digitali in Italia faranno la fine dei rifugiati somali di via dei Villini”. E` quanto afferma Shukri Said, l`attivista dell`associazione Migrare che segue da mesi l`emergenza dei somali, stipati in 140 tra topi e scarafaggi nella loro ex ambasciata a Roma.

Un pezzo di carta senza veri diritti.
“E` un`illusione accogliere anche i tunisini con la protezione umanitaria – continua – gli viene riconosciuto un titolo che è una scatola vuota, senza diritti dentro”. Ex attrice, di origine somala e ora fondatrice di un`osservatorio sulle migrazioni, Said sottolinea due aspetti cruciali della questione rifugiati. La prima è collegata agli accordi internazionali di Dublino e alle norme italiane sull`immigrazione. Se un tunisino arriva in Italia senza visto va a finire in un centro di identificazione e di espulsione per un periodo fino a sei mesi prima di essere rimpatriato. Per evitare il Cie, un migrante appena sbarcato può chiedere asilo politico, ma se gli vengono accordati la protezione internazionale e il relativo permesso di soggiorno, non può fare domanda in un altro paese dell`Unione.

Per i rifugiati nessuna tutela. La seconda riguarda la mancanza di tutele dei rifugiati che si trovano a sopravvivere fragli stenti, a dormire in stabili occupati o a fare i braccianti a Rosarno e nelle altre campagne del sud. “Le persone vanno accolte perché hanno sfidato il mare e vengono dalla Tunisia che sta attraversando una condizione politica e sociale precaria – afferma Shukri Said – ma l`accoglienza va fatta con dignità e rispetto, non si devono illudere questi ragazzi, non devono diventare ostaggio dell`Italia. L`Europa deve farsi carico delle persone sbarcate perché l`Italia non ha le condizioni, le strutture e neanche la volontà politica di integrare i rifugiati”.

Il rischio del ghetto. Secondo Shukri Said, il rischio è quello che si creino “nuovi ghetti di tunisini”, proprio com`è successo con i somali, perché l`accoglienza nel nostro paese è una pura illusione. “L`Italia fa finta di accogliere ma poi scarica i rifugiati in mezzo a una strada – continua Said – è negligente e inadempiente rispetto ai trattati internazionali che ha firmato in materia di diritti dei rifugiati e di asilo politico”. La soluzione sarebbe dunque un`accoglienza congiunta con altri stati dell`Unione Europea in cui “c`è un sistema decente per i rifugiati”. 

L`esempio dei somali. È lampante la storia dei somali di via dei Villini, nel cuore della capitale. “Non abbiamo ottenuto nemmeno la risposta dell`assessore comunale – dice la fondatrice di Migrare – il sindaco Alemanno non è presente. I diritti umani sono andati in rotta di collisione con le politiche xenofobe della Lega e delle Amministrazioni di centro-destra. È una miscela esplosiva senza precedenti. L`emergenza umanitaria dei rifugiati rischia di diventare una sciagura nazionale”

 Questa storia è stata letta 4847 volte

La Spoon River dei braccianti

Il libro
La Spoon River dei braccianti

Otto eroi, italiani e no, uomini e donne.
Morti nei campi per disegnare un futuro migliore. Per tutti.
Figure da cui possiamo imparare, non da compatire.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date