Guerra e informazione

Costa d’Avorio, violenze fomentate dai ‘media dell’odio’

Raffaella Cosentino
  Il consiglio di sicurezza dell`Onu chiede la fine della diffusione di informazioni che incitano alla violenza da parte dell`emittente RTI
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Allarme del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per i “media dell’odio” in Costa D’Avorio. L’organismo internazionale ha esortato a smettere di diffondere “false informazioni” dirette a incitare la violenza etnica. “I membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno fortemente condannato e chiesto lo stop immediato dell’uso dei media, specialmente Radiodiffusion Television Ivoirienne (RTI) per propagare informazioni false che incitano all’odio e alla violenza anche contro le Nazioni Unite” è il testo di una dichiarazione letta alla stampa durante un incontro da parte di Mirsada Colakovic, l’ambasciatore Onu per la Bosnia.

Secondo l’Onu le violenze in Costa D’Avorio hanno già mietuto oltre 200 vittime da quando è esploso il conflitto presidenziale tra Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara. Le violenze etniche hanno ucciso 33 persone e 75 sono rimaste ferite solo la scorsa settimana nella città occidentale di Duekoue.

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