Costa d’Avorio, violenze fomentate dai ‘media dell’odio’

Raffaella Cosentino
Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp
Il consiglio di sicurezza dell`Onu chiede la fine della diffusione di informazioni che incitano alla violenza da parte dell`emittente RTI

Allarme del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per i “media dell’odio” in Costa D’Avorio. L’organismo internazionale ha esortato a smettere di diffondere “false informazioni” dirette a incitare la violenza etnica. “I membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno fortemente condannato e chiesto lo stop immediato dell’uso dei media, specialmente Radiodiffusion Television Ivoirienne (RTI) per propagare informazioni false che incitano all’odio e alla violenza anche contro le Nazioni Unite” è il testo di una dichiarazione letta alla stampa durante un incontro da parte di Mirsada Colakovic, l’ambasciatore Onu per la Bosnia.

Secondo l’Onu le violenze in Costa D’Avorio hanno già mietuto oltre 200 vittime da quando è esploso il conflitto presidenziale tra Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara. Le violenze etniche hanno ucciso 33 persone e 75 sono rimaste ferite solo la scorsa settimana nella città occidentale di Duekoue.

 Questa storia è stata letta 3946 volte

Il libro / Lo sfruttamento nel piatto
La filiera agricola e le vite di chi ci lavora
Leggi »

Lo sfruttamento nel piatto

Tra breve riprenderanno le presentazioni del libro. Resta aggiornato per conoscere le prossime date



Lo sfruttamento nel piatto