Una barriera di 12,5 chilometri lungo il confine con la Turchia per impedire l`ingresso dei migranti asiatici e africani nella penisola ellenica. La Grecia stremata dalle misure di austerità imposte dal governo del socialista Pasok si blinda ignorando le critiche – interne e internazionali – di chi ha già bollato come «inefficace e inumano» questo ennesimo muro del XXI secolo.

     

Scritto da Michelangelo Cocco

Aggiornamento da Fortress Europe: caccia all`uomo alla frontiera tra Grecia e Turchia

La decisione di costruire una recinzione su una parte dei 206 chilometri di frontiera tra Atene e Ankara è stata confermata dal ministro dell`interno. «La Grecia non può più tollerare ciò» ha dichiarato Christos Papoutsis riferendosi ai 128.000 migranti che – secondo i dati ufficiali – sono entrati nella Penisola balcanica l`anno scorso. «La società greca ha superato il limite della sua capacità di accogliere immigrati illegali – ha continuato Papoutsis -: questa è la dura realtà e noi abbiamo l`obbligo, di fronte ai cittadini, di affrontarla».
Da quando in tutto il Mediterraneo sono stati rafforzati i pattugliamenti in mare e dopo che Spagna e Italia hanno firmato trattati di rimpatrio coi paesi africani, le rotte dell`immigrazione non interessano più gli arcipelaghi del Mar Egeo, ma si sono concentrate lungo il confine terrestre con la Turchia, dove il fiume Evro la divide dalla Grecia. Secondo Frontex, l`Agenzia dell`Unione europea addetta alle frontiere, nell`ottobre scorso quell`area è stata attraversata mediamente da 245 migrati al giorno.
Ma Bill Frelick, di Human rights watch, ha spiegato alla Bbc perché considera inutile il muro: «Può spostare il flusso (di migranti) verso altri posti, ma la Grecia ha frontiere e coste lunghe, quindi si tratta di un tentativo di risolvere rapidamente un problema che è molto più complesso». Michele Cercone, portavoce della Commissione europea, ha parlato di «misure di corto raggio che non ci permettono di affrontare in maniera strutturale il problema dell`immigrazione illegale».

Anche i turchi non hanno rinunciato a stigmatizzare le misure adottate dallo storico rivale: «C`è un fiume di 200 chilometri che può essere attraversato in inverno a bordo di barche e a piedi d`estate, quando l`acqua è bassa» ha dichiarato alla televisione NTV Gokhan Sozer, governatore della provincia frontaliera di Edirne. Il Partito comunista greco (Kke) forte del successo elettorale che l`ha portato al 10,9% al recente voto amministrativo, denuncia che le politiche del ministero dell`interno «potranno solo rendere più inumano il trattamento dei migranti e dei rifugiati, ma non fermare le masse di migranti, come non le ha bloccate il muro eretto al confine tra Stati Uniti e Messico».
Alle prese con una crisi economica sempre più drammatica, l`esecutivo del premier Jorgos Papandreou attua la linea dura anche nei confronti dell`immigrazione. Già nei mesi scorsi c`era stata una serie di sgomberi di tendopoli e centri provvisori per migranti, ma certo la scelta di costruire un muro avrà effetti mediatici ben più rilevanti sull`opinione pubblica.
Intanto i depositi nelle banche greche sono calati di 29,1 miliardi di euro da gennaio a novembre 2010. Gli analisti ritengono che questa cifra, alla fine, supererà i 30 miliardi. Secondo i dati resi noti dalla Banca di Grecia i depositi privati e delle imprese totalizzano a novembre 208,8 miliardi, 29,1 miliardi in meno rispetto al 2009. Il calo fra ottobre e novembre è stato di 2,2 miliardi.

Sull'autore