I Verdi denunciano che durante gli scontri armati in Costa d`Avorio, i paracadutisti italiani sarebbero intervenuti per evacuare mercenari d’Israele al soldo del governo locale.

     

“L`Italia ha aiutato ad evacuare mercenari e consiglieri israeliani

dalla Costa d`Avorio in seguito ai recenti scontri armati tra truppe

governative e soldati francesi? Questo dubbio esiste e se confermato prefigurerebbe un inaccettabile doppio gioco del nostro paese in uno scenario regionale già estremamente delicato” ha dichiarato il senatore dei Verdi Francesco Martone, di ritorno dalla Sierra Leone.

Secondo fonti di stampa italiana ed estera, la Farnesina avrebbe fatto pressioni sull`ambasciata italiana ad Abidjian per dare priorità all`evacuazione protetta di consiglieri militari e mercenari israeliani al soldo del governo ivoriano operata nei giorni scorsi da paracadutisti italiani.

“Se così fosse – aggiunge Francesco Martone – il Governo si troverebbe nella non invidiabile posizione di aver sostenuto un Governo che non brilla per democrazia e di aver legittimato le operazioni militari compiute dalle forze ivoriane con il sostegno di consiglieri israeliani contro le truppe di un paese dell`unione Europea”.

Il Senatore, membro della Commissione Affari Esteri e segretario della Commissione Diritti Umani, ha presentato un`interrogazione urgente al Ministero degli Affari Esteri ed a quello della Difesa. “È questa l`interpretazione che il Governo dà alla clausola di solidarietà prevista dalla Costituzione Europea? Probabilmente l`episodio di Abidjian è da collegare con la recente visita del Vice Presidente del Consiglio ed ora Ministro degli Esteri Fini in Israele, nonché ad una nuova forma di collaborazione militare tra Roma e Tel Aviv, che verrà consolidata con la ratifica, in agenda in Senato, di un nuovo memorandum d`intesa sulla cooperazione nel settore della difesa. O più semplicemente – ha concluso Martone – la Costa d`Avorio è considerata un alleato da ingraziarsi nell`iniziativa diplomatica italiana per la riforma del Consiglio di Sicurezza”.

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