Il gigante petrolifero anglo-olandese Shell dovrà pagare una multa di 210 miliardi di naira (un miliardo e mezzo di dollari) come indennizzo per i danni ambientali provocati alla popolazione ‘Ijaw’ oppure lasciare la Nigeria, di cui sfrutta i giacimenti di greggio.

     

Lo ha chiesto il presidente del Senato, Adolphus Wabara, secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Vanguard’ di Lagos. In seguito a una serie di esposti da parte degli Ijaw nella regione del Delta del Niger – la più ricca di oro nero, che fa della Nigeria il principale produttore di petrolio dell’Africa -, il Parlamento aveva incaricato un gruppo di esperti di verificare i danni ambientali e i disagi provocati alla popolazione locale dalle attività di estrazione del greggio, quantificandole poi in un miliardo e mezzo di dollari. Di fronte alla mancata risposta della multinazionale, la petizione era passata al senato, che ha l’ha formalizzata. Dirigenti della compagnia petrolifera interpellati dal giornale nella sede di Lagos hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questa richiesta del senato, aggiungendo che, nel caso fosse confermata, si attiverebbero per studiare il caso e fornire una risposta ufficiale. Nelle scorse settimane, il governatore dello Stato nigeriano del Rivers State aveva chiesto alla Shell di ripulire tutte le 250 perdite di greggio riscontrate in varie infrastrutture di proprietà dell`azienda, sparse per la regione.

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