Il comune di Niscemi dichiara già “preoccupanti” i dati forniti dall`ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) sulla zona dove dovrebbe sorgere il MUOS e chiede che entri personale tecnico nominato dai Comuni. Intanto – delle quattro centraline installate – due di queste hanno raggiunto i valori di attenzione per l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico. Sono circa 40, infatti, le antenne già esistenti

     

Scritto da Ufficio stampa Comune di Niscemi

Sono preoccupanti, per il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino, i risultati dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) che sono stati consegnati all’amministrazione comunale. Delle quattro centraline installate due di queste hanno raggiunto i valori di attenzione per l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico. La cosa che preoccupa ulteriormente è che le centraline di rilevamento sono state messe nei pressi di abitazioni civili questo significa che il campo elettromagnetico insistente nella zona, anche senza il Muos, è ad un valore di attenzione che nei fatti evidenzia la presenza di inquinamento elettromagnetico.

Nella centralina di contrada Ulmo si ha una media di esposizione di circa 6 V/mt con dei picchi settimanali di superamento, la seconda centralina sita sempre in contrada Ulmo si sono registrati i valori medi di 4 V/mt con picchi di superamento occasionali.

Le altre due centraline presentano dei valori medi di 1-2 V/mt con picchi preoccupanti. “Questi dati- dice il primo cittadino- mostrano chiaramente che anche senza la presenza dell’ antenna Muos c’è la presenza di un preoccupante stato di inquinamento elettromagnetico che tocca i centri abitati della zona.

Abbiamo scritto più volte al Departement of the Navy a Napoli e al 41 Stormo US Navy di Sigonella per procedere all’accesso sui luoghi da parte di personale tecnico appositamente incaricato dal Comune di Niscemi al fine di riesaminare il nulla osta. Vogliamo risposte più concrete i cittadini di Niscemi e di tutto il territorio circostante non meritano questa condanna. Richiederemo ulteriori monitoraggi per il bene delle collettività che io e tutti i sindaci che fanno parte del coordinamento rappresentiamo”.

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.