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MUOS, il sindaco di Niscemi: vogliamo chiarimenti

Il sindaco di Niscemi: “abbiamo scritto all`ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell`Ambiente) ed al Ministero della Difesa. La città merita chiarimenti. Siamo fortemente preoccupati per le sorti della nostra città e dei cittadini. E` necessario capire se il sito è già saturo per la presenza di onde elettromagnetiche dovute alle antenne già presenti e se possono provocare malattie tumorali

     

Scritto da Ufficio Stampa Comune di Niscemi

Un punto che mette in comune l’amministrazione e il consiglio comunale di Niscemi quello relativo all’installazione delle antenne Mous presso la zona Ulmo che, inoltre, è un’area di riserva. “Non vogliamo fare inutili allarmismi – dice il sindaco Giovanni Di Martino – ma siamo fortemente preoccupati per le sorti della nostra città e dei cittadini.

Ho scritto al Ministero della Difesa e all’Arpa di avviare, nelle rispettive competenze, i controlli necessari ed esprimere un parere relativo alla misurazione puntuale sul sito. In sostanza è necessario capire se il sito è già saturo per la presenza di onde elettromagnetiche dovute alle antenne già presenti e capire se possono provocare malattie tumorali.

Credo – continua il primo cittadino – che questo allarme sia giustificato e che la nostra comunità, se il caso, possa avanzare forme di risarcimento per l’azione già espletata”. La pratica relativa alla realizzazione della stazione terrestre Mous a Niscemi fino allo scorso marzo è stata di competenza dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, solo a seguito della modifica normativa sulle competenze dei comuni la pratica viene trasferita a Niscemi.

“Il nostro comune – continua il sindaco – non ha le competenze e per questo ci siamo rivolti ad Angelo Cantone, esperto del settore, per dare parere sull’incidenza ambientale”. Successivamente è stata convocata presso l’assessorato regionale una conferenza di servizi dove l’Arpa avrebbe, ai sensi del Decreto Ministeriale 381 del 98, dove vengono stabiliti i limiti di tollerabilità delle onde ellettromagnetiche, è l’organo deputato a esprimere parare preventivo sul progetto in esame.

“Senza questo parere preventivo-sostiene l’assessore all’urbanistica Giuseppe Rizzo – l’amministrazione non è in grado di esprimere il parere autorizzativi perché vuole, in primis, tutelare la salute del cittadino.

“Allo stato attuale l’Arpa ha già avviato i controlli-conclude Di Martino- il Ministero della Difesa ha risposto, ma la nostra azione non si ferma qui. In piena sinergia con il consiglio comunale avvieremo tutte le iniziative necessarie per capire anche gli effetti sulla salute dei cittadini, considerando le antenne già installate negli altri paesi americani ed europei. E su questo avvieremo tutte le iniziative che ci permetteranno di avere maggiori tutele per i cittadini e rispetto per l’ambiente”.

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.