Il progetto «Soldato del futuro» al salone milanese: dalla fabbrica Beretta di Gardone un nuovo fucile d`assalto per l`Esercito. Un pool di imprese per sviluppare un progetto che vale 18 milioni di euro.

     

Un programma di ricerca e sviluppo di nuove armi e tecnologie da far «indossare» al soldato italiano del futuro; un progetto al quale stanno lavorando le migliori aziende italiane e tra queste il gruppo Beretta di Gardone Valtrompia, presieduto da Ugo Gussalli Beretta. Un raggruppamento di imprese che per 18 milioni di euro metterà a disposizione entro la fine del prossimo anno i primi prototipi del «soldato del futuro», un sistema per il combattimento appiedato capace di essere impiegato – come spiega il ministero della Difesa – nei diversi scenari operativi grazie ad un sistema modulare di equipaggiamento e di dotazioni.

Il programma «Soldato del futuro» è protagonista in questi giorni allo Smau di Milano dove il ministero della Difesa ha allestito stand per ogni Arma. Alla Beretta è affidato lo sviluppo di un fucile d`assalto dotato di lanciagranate, con puntamento laser e visore notturno, munizioni calibro «5,56 Nato», di peso contenuto in modo da non ridurre l`agilità dei movimenti sul terreno e interfacciabile con altre strumentazioni di cui sarà dotato il soldato. Il sistema è articolato in moduli che permetteranno di dotare il militare dell`equipaggio idoneo alla missione a cui è chiamato in quel momento, che sia bellica, missioni umanitarie internazionali e controllo del territorio.

Queste le caratteristiche essenziali della nuova arma allo studio di un team composto da una decina di persone impegnate a tempo pieno nei laboratori di Gardone Vt. Ricerche e sviluppo che si confrontano con Paesi in ambito Nato per arrivare alla definizione di un sistema d`arma all`occorrenza integrabile con soluzioni adottate dagli eserciti alleati.

Del gruppo di imprese che si sono aggiudicate il contratto fanno parte nomi di prestigio da tempo impegnate nel settore militare, come Galileo Avionica, Marconi Selenia Communications, Aerosekur, Larimart, Sistema Compositi; il coordinamento è affidato alla Marconi.

La presenza del gruppo di Gardone Val Trompia nel raggruppamento è l`ennesima conferma del ruolo di primo piano che, da anni, Beretta gioca nella produzione di armi destinate alla Difesa. L`Esercito italiano già impiega nelle settore armi leggere la Beretta 92Fs, calibro 9 e il fucile d`assalto Ar 70/90 calibro 5,56, della lunghezza di circa un metro e del peso di 4 chilogrammi; in versioni modificate l`Ar 70/90 è in dotazione alle truppe alpine e ai paracadutisti. Il fucile d`assalto che i tecnici di Beretta stanno elaborando – spiegano da Gardone Val Trompia – costituirà un`arma completamente nuova, con un alto contenuto tecnologico, rappresentato dal puntamento laser e visore notturno.

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