Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo di lotta contro la guerra, il neoliberismo, il razzismo e il patriarcato.Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione in Italia attengono al ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e l`opposizione a che se ne costruiscano di nuove (a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra e l’aumento delle spese sociali.

     

Scritto da Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella

Le spese militari infatti sono aumentate per un totale del 24% a tutto danno delle le spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, mentre l’Italia è invasa da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara ed il potenziamento della base militare di Sigonella per l’installazione dei nuovi aerei Global Hawk da guerra senza pilota e del micidiale sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS; detto sistema risulta estremamente pericoloso perché con il nuovo sistema di impulsi radar si rischia l’innesco automatico e involontario di ordigni esplosivi anche nucleari. Dunque, la guerra permanente, mentre insanguina e devasta decine di paesi nel mondo, entra pericolosamente nelle nostre terre e nelle nostre città, ingigantendo razzismi e xenofobie. Inoltre si aggravano di continuo le minacce di una catastrofica aggressione nei confronti dell’Iran, da parte degli Usa, di Israele e dei loro alleati. La giornata del 26 gennaio è organizzata anche per sostenere ogni mobilitazione nazionale in coincidenza col voto in Parlamento, che dovrebbe tenersi a fine febbraio, sul rifinanziamento delle missioni di guerra e per il ritiro dei militari dall’Afghanistan.

Nell’invitarvi a firmare le 2 leggi d’iniziativa popolare contro le basi militari e per il disarmo nucleare, anche in Sicilia ci mobiliteremo a partire dai territori limitrofi alla base di Sigonella, perché:

— la base di Sigonella, a causa dei nuovi piani di ampliamento, determina la costruzione di strade e ponti per assicurare comunicazioni più rapide ai mezzi militari,è causa di enorme spreco di risorse idriche interamente prelevate dai pozzi esistenti nei territori di Catania e Lentini; inoltre fertili aree agricole potrebbero essere cementificate e vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati, come dimostra la vicenda delle contrade Xirumi, Tirirò e Cappellina a Lentini-Scordia.

— la base di Sigonella, attraverso le servitù militari, blocca lo sviluppo del trasporto aeroportuale in tutta la Sicilia orientale e di conseguenza l’incremento occupazionale e turistico, che invece si otterrebbe da una riconversione della base militare in aeroporto civile internazionale, utile e solidale “Ponte tra i popoli”.

Dal 20 al 25 gennaio settimana d’informazione con proiezioni della video-inchiesta di Rainews24 “Sigonella, il pericolo annunciato”

Sabato 26 gennaio corteo a Scordia

Ore 9,30 concentramento in piazzetta M.Amari c/o Scuola media

Ore 11,30 assemblea popolare in piazza regina Margherita

Il futuro è nelle nostre mani

promotori:Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, Arci(Ct), Attac, Centro Open Mind glbt, Città felice, Cobas –Scuola, Collettivo farmacia La tarantola, Collettivi studenteschi, Giovani Comunisti (Ct e Sr), PRC fed. Prov(Ct), Sinistra critica, Rete antirazzista (Ct), Csoa Excarcere(Pa), LaboratorioZeta (Pa), Confederazione Cobas-Sicilia, SlaiCobas-Sicilia, Patto permanente contro la guerra, Collettivo 20 luglio Scienze politiche(Pa), Laici comboniani(Pa), Radio Aut, , Verdi fed.prov(Ct), S.D. fed.prov(Ct),Officina rebelde(Ct),FGCI(Ct), Comitato contro le guerre(Me)

partenza da Catania ore 8 da piazza Alcalà info-prenotazioni:3286340528-3474106532

Sull'autore

Antonello Mangano

È autore di ricerche, inchieste e saggi sui temi delle migrazioni e della lotta alla mafia. Fondatore di “terrelibere.org”, ha scritto i libri "Gli africani salveranno Rosarno" (terrelibere.org 2009), “Gli africani salveranno l’Italia” (Rizzoli 2010), "Voi li chiamate clandestini" (manifestolibri 2010), "Zenobia" (Castelvecchi 2013). Ha collaborato con MicroMega e Repubblica.it. Attualmente scrive per l'Espresso.