Il nuovo piano industriale delle Ferrovie, dal primo gennaio prossimo, prevede di non trasportare piu` i treni sui traghetti che assicurano i collegamenti sullo Stretto di Messina, ma di bloccare a Villa San Giovanni i convogli diretti sulla sponda siciliana.

     

Scritto da Agenzia Ansa

E` quanto scrivono in un`interrogazione Anna Donati, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, e Dino Tibaldi, capogruppo in commissione Lavoro. Il piano e` attualmente al vaglio del ministero dell` Economia e “tale decisione, se confermata, comporterebbe una forte penalizzazione per i passeggeri diretti in Sicilia con conseguenti gravi disagi, in particolare per anziani e portatori di handicap“ scrivono i due parlamentari chiedendo quindi alle Ferrovie di “rivedere il piano dei servizi per la Sicilia: anziche` tagli, avanzi proposte per trasporto locale e collegamenti con il resto del Paese“ .

“Fra l`altro – aggiungono Donati e Tibaldi – sono gia` soppressi ben 8 treni su 10 della linea Palermo-Roma; l`unico notturno, con servizio di vagoni letto, dovrebbe essere eliminato entro il 31 dicembre 2007. Questi tagli al servizio in Sicilia e nei collegamenti con il resto del Paese produrrebbero un ulteriore abbandono dell`uso del treno, con conseguente aumento non solo dei disservizi ai cittadini ed alle imprese, ma anche dei disavanzi dell`azienda Ferrovie dello Stato.

“Il ministro delle Infrastrutture – concludono Donati e Tibaldi – come disposto dalla Finanziaria 2007, proceda subito all`intesa con i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria al fine di liberare le risorse ex-Fintecna, vincolate al progetto del Ponte, per un piu` utile ed urgente miglioramento di servizi ed infrastrutture ferroviarie nell`area dello Stretto“.

(ANSA). BRB – 18 settembre 2007

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