Il sito del quotidiano `La Repubblica` rivela un rapporto Usa che conferma che nel nostro paese sono 90 le testate nucleari a disposizione dell`Us Air Force. Le atomiche sono installate nei depositi di Aviano e Ghedi. `La loro presenza e` vietata dalla legge e da trattati internazionali`.

     

Scritto da LaRepubblica.it

Lo vieta la legge e in piu` occasioni in passato lo ha dichiarato anche il governo, ma l`Italia e` un paese nucleare. A rivelarlo e` uno studio americano, secondo il quale sul territorio italiano ci sono 90 bombe atomiche statunitensi. Una presenza della quale si parla molto poco, ma che ha un peso strategico importante negli equilibri internazionali.

A rigor di legge, la presenza di questi ordigni non sarebbe consentita: la legislazione la vieta espressamente dal 1990. Il nostro Paese ha inoltre sottoscritto i trattati internazionali di non proliferazione nucleare e ha dichiarato di non far parte del club atomico, con tutti gli obblighi

internazionali che ne derivano.

Secondo il rapporto “Us nuclear weapons in Europe” dell`analista statunitense Hans Kristensen del Natural Resources Defence Council di Washington, invece, l`Italia ospita 90 delle 481 bombe nucleari americane presenti nel Vecchio continente. Cinquanta sono nella base di Aviano, in Friuli, e altre 40 si trovano a Ghedi, nel bresciano.

Tra Italia e Stati Uniti esisterebbe anche un accordo segreto per la difesa nucleare, rinnovato dopo il 2001. William Arkin, un esperto dell`associazione degli scienziati nucleari, ne ha rivelato recentemente il nome in codice: “Stone Ax” (Ascia di Pietra).

Le bombe atomiche in Italia sono di tre modelli: B 61-3, B 61-4 e B61-10. Il primo ha una potenza massima di 107 kiloton, dieci volte superiore all`atomica di Hiroshima; il secondo modello ha una potenza massima di 45 kiloton e il terzo di 80 kiloton.

Il governo di George Bush ha ribadito molte volte di non escludere l`opzione nucleare per rispondere ad attacchi con armi biologiche o chimiche ed ha avviato la produzione di bombe atomiche tattiche di potenza limitata, non escludendo di servirsene contro i Paesi considerati terroristi. Almeno due di questi, Siria e Iran, si trovano nel raggio dei bombardieri di stanza in Italia.

LaRepubblica.it, 15 settembre 2007

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