Due giovani indigeni dell’etnia Awá sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno in un campo minato nel sud del paese; l’episodio è avvenuto il 18 agosto l’Organización indígena de Colombia (Onic) ha riferito la notizia solo nelle ultime ore.

     

Scritto da Francesca Belloni

In una nota, la Onic rpecisa che Robert Guanga, 20 anni, e Alonso Guanga, 25, erano in cammino tra il villaggio di Maldonado, in Ecuador, e il centro di Nulpe Alto, nel dipartimento meridionale colombiano di Nariño, quando inavvertitamente sono passati su un terreno coperto di mine anti-persona, piazzate da gruppi armati illegali; solo dall’inizio dell’anno sono già dieci i nativi Awá che hanno perso la vita in circostanze analoghe.

“I nostri territori devono essere smilitarizzati. Negli ultimi tre anni siamo stati vittime di centinaia di operazioni miliari e scontri armati che hanno provocato massicci esodi” ha detto Eder Burgos, coordinatore dell’organizzazione Camawari che raggruppa i popoli Awá del Nariño, comunità che difendono la loro neutralità nel conflitto che da oltre 40 anni insanguina la Colombia.

Nel Nariño sono attivi guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) e gruppi paramilitari. Secondo l’Osservatorio sulle mine della vice-presidenza della Repubblica ogni giorno sono almeno tre le vittime delle mine anti-persona in Colombia, tra morti e mutilati; le aree minate sono presenti in 627 municipi di 31 dei 32 dipartimenti del paese.

[FB] – COLOMBIA 29/8/2007

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