Crimini transnazionali

Argentina, denunciate 5 grandi marche per lavoro nero

Redazione Vita.it
  Sono le firme di abbigliamento sportivo Puma, Le Coq Sportif, Topper, Arena e Bensimon. La pratica scoperta dalla Prefettura di Buenos Aires.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Vendevano materiale prodotto dalllo sfruttamento irregolare di lavoratori provenienti dal Perù e dalla Bolivia. Questa l`accusa con cui la Prefettura della capitale argentina Buenos Aires ha denunciato penalmente cinque grandi marche leader nell`abbigliamento sportivo.

Le marche inciriminate sono Puma, Bensimon, Le Coq Sportif, Topper y Arena. La loro colpa è quella di far produrre i loro capi di vestiario in laboratori tessili clandestini, in cui lavoravano in nero decine di immigrati senza documenti provenienti dai due paesi andini.

“Il personale veniva fatto lavorare fino a 15 ore al giorno e alcuni di loro non avevano ancora ricevuto nessuno stipendio”, dice il sottosegretario del Lavoro di Buenos Aires, Ariel Lieutier,

Anche il ministro dell`Industria della capitale argentina, Enrique Rodríguez, accusa le cinque multinazionali: “Finalmente è venuta alla luce una cosa già risaputa, che le grandi marche traggono beneficio dal lavoro nero e dallo sfruttamento di immigrati”.

 Questa storia è stata letta 3430 volte

Il libro
Lo sfruttamento nel piatto
La filiera agricola e le vite di chi ci lavora
Leggi »
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Laterza editore

Lo sfruttamento nel piatto

Le filiere agricole, lo sfruttamento schiavile e le vite di chi ci lavora


Nuova edizione economica a 11 €

Lo sfruttamento nel piatto

Ricominciano le presentazioni del libro! Resta aggiornato per conoscere le prossime date