Un’inchiesta preliminare è stata aperta dalla procura di Parigi dopo le denunce presentate in Francia da 94 cittadini ivoriani vittime della grave intossicazione provocata nell’agosto 2006 dai rifiuti tossici scaricati ad Abidjan dalla nave Probo Koala, noleggiata dalla multinazionale Trafigura.

     

Scritto da Francesca Belloni

“Omicidio colposo” e “corruzione di agenti statali” sono alcune delle accuse rivolte dai querelanti nei confronti dei francesi Claude Dauphin, direttore della Trafigura, e Jean-Pierre Valentini, responsabile delle operazioni della compagnia in Africa Occidentale; entrambi erano stati arrestati ad Abidjan il 18 settembre 2006 e rilasciati nel febbraio scorso.

Secondo gli autori delle denunce, i due dirigenti avrebbero anche versato ‘bustarelle’ per ottenere il permesso ad abbandonare il carico di rifiuti tossici che ha provocato la morte di 16 persone, 76 ricoveri in ospedale e ha costretto oltre 100.000 persone a ricevere cure mediche.

Dopo un patteggiamento con le autorità ivoriane, raggiunto a febbraio, la Trafigura si era impegnata a versare 152 milioni di euro, un terzo riservato alle vittime sanitarie ed economiche e due terzi allo Stato e entità locali; la ripartizione degli indennizzi è stata, tuttavia, definita “indecente ed inaccettabile” dal ‘Collettivo degli intossicati, ricoverati a causa dell’intossicazione’ (Cihdt).

[FB] – COSTA D`AVORIO 26/7/2007

Sull'autore